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24 settembre 2018, Aggiornato alle 17,23
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Archeologia, "L'Orientale" a casa di Tiberio

I ricercatori partenopei hanno concluso con nuove scoperte la campagna subacquea nella villa romana di Sperlonga


Si è appena conclusa la nuova campagna di ricerche archeologiche subacquee nel mare di Sperlonga. Docenti, tecnici e studenti dell'Università di Napoli "L'Orientale", guidati da Fabrizio Pesando e Michele Stefanile, hanno svolto attività di documentazione archeologica in immersione e lungo la fascia costiera, nell'area antistante la villa dell'imperatore Tiberio. Grazie al paziente lavoro degli archeologi subacquei, e alla presenza nel team di disegnatori, illustratori ed esperti di fotogrammetria e fotorestituzioni tridimensionali, è stato possibile raccogliere una grande quantità di dati per un settore del complesso sperlongano ancora poco documentato, e pericolosamente esposto all'azione distruttrice delle mareggiate; su queste basi, e grazie al confronto con quanto noto in aree simili e attraverso la documentazione iconografica, si proporrà un'interpretazione e una ricostruzione dell'intera facciata a mare della villa, e delle opere di banchinamento e adattamento del profilo costiero.


Tiberio al microscopio
Le ricerche hanno consentito inoltre di raccogliere evidenze significative relative alle modificazioni nei secoli della linea di costa, confermando l'ipotesi, già avanzata in passato, di un continuo innalzamento del livello del mare negli ultimi duemila anni, e del conseguente sprofondamento in acqua di strutture un tempo costruite sulla terraferma. L'attività svolta dagli archeologi dell'Orientale, che prosegue le indagini già intraprese lo scorso anno all'interno della grande grotta e delle piscine della villa di Tiberio, è stata sostenuta, oltre che dalla  Soprintendenza Archeologica di Lazio ed Etruria Meridionale, anche dalle istituzioni cittadine, dall'assessorato all'Ambiente del Comune di Sperlonga, dall'associazione degli Albergatori e in particolare dall'Elaia Garden Hotel, che ha fornito ospitalità, e dal Diving Center locale, che ha messo a disposizione le proprie attrezzature ed imbarcazioni. "In un momento in cui investire sulla cultura appare sempre come una scommessa – ha dichiarato Michele Stefanile - l'appoggio di privati ed istituzioni nei confronti di attività di ricerca pura ha mostrato chiara lungimiranza e capacità di puntare sulle opportunità di sviluppo che il patrimonio, e un turismo di qualità da esso attirato, possono offrire".

Fonte immagini: sulla home page, Musei Capitolini; nell'articolo, M. Stefanile