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20 settembre 2018, Aggiornato alle 13,05
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Archeologia, alle Egadi tornano le guerre puniche

La Soprintendenza del Mare individua un nuovo rostro affondato nella grandiosa battaglia navale del 241 a.C.


L'arcipelago delle Egadi continua a restituire preziose istantanee della grandiosa battaglia navale del 241 a.C., che vide fronteggiarsi i Romani, guidati da Lutazio Catulo, e i Cartaginesi di Annone, ponendo di fatto fine alla Prima Guerra Punica.

Anche quest'anno, scrive l'archeologo Michele Stefanile su Archeologia Subacquea Blog, la Soprintendenza del Mare ha condotto ricerche nelle acque cristalline dell'arcipelago del trapanese, affiancando alle accurate indagini strumentali e ai dati già raccolti negli anni grazie al proficuo rapporto con la RPM Nautical Foundation una serie di immersioni in alto fondale, su batimetriche comprese tra i 75 e i 90 metri, in collaborazione con la GUE – Global Underwater Explorer, già impegnata nel 2014 e nel 2015 in ricerche a Panarea e Lipari.

È stato così possibile, oltre a documentare approfonditamente il rostro "Egadi 9", già individuato nel 2012, localizzare nel tratto di mare compreso tra Levanzo e Marettimo un nuovo congiunto di materiali, comprendente un elmo bronzeo del tipo Montefortino (il nono, dalle acque delle Egadi) e, a 80 metri di profondità, un nuovo rostro, il dodicesimo, in eccellente stato di conservazione. Il reperto è stato posizionato, fotografato e restituito in tre dimensioni grazie a una copertura fotogrammetrica, e sarà recuperato nel mese di ottobre 2017.

Foto: Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana

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