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03 ottobre 2022, Aggiornato alle 18,36
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Apm Terminals lascia la Russia. Per ora

Stipulato un accordo vincolante per cedere le quote in Global Ports Investments al partner Delo Group, con un'opzione di rientro. La decisione era attesa

(kees torn/Flickr)

Apm Terminals, il braccio terminalistico portuale del gruppo AP Moller-Maersk e uno dei principali al mondo, lascia la Russia cedendo le suo quote (il 30,75%) in Global Ports Investments (GPI-terminalista portuale russo) al partner di lunga data Delo Group, che possiede a sua volta un altro 30,75 per cento.

L'accordo era previsto, considerando che tra febbraio e marzo scorso, sulla scia delle iniziative internazionali analoghe delle multinazionali, aveva annunciato la sua intenzione di disimpegnare le sue attività nel Paese che ha invaso l'Ucraina. Ora Apm Terminals ha stipulato un accordo vincolante, soggetto alle approvazioni normative delle azioni di GPI. In realtà il disimpegno potrebbe essere momentaneo, visto che la transazione include la possibilità per Apm Terminals di rientrare nella partnership con Delo in futuro.

«Siamo lieti di aver concluso questa transazione secondo il piano e con il nostro partner di lunga data Delo, consentendoci di uscire ordinatamente da GPI in linea con la nostra decisione di interrompere le attività in Russia», ha commentato Keith Svendsen, CEO di APM Terminals.

Con la cessione delle sue azioni in GPI, Apm Terminals non sarà più coinvolta in alcuna attività in Russia né possiederà alcun asset nel Paese. 

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Tag: maersk