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01 ottobre 2020, Aggiornato alle 18,41
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Politiche marittime

Antinquinamento, la Marina si esercita a Cagliari

Il 6 e 7 luglio le navi militari affronteranno uno sversamento in mare (simulato) di idrocarburi fuoriusciti da una nave mercantile


La Marina Militare organizza a Cagliari il 6 e 7 luglio l'esercitazione antinquinamento marino Caralis 2016, il più importante addestramento complesso annuale per verificare le proprie capacità antinquinamento.


L'esercitazione inizierà il 6 luglio con il seminario "Contrasto all'inquinamento e tutela dell'ambiente marino", giunto alla sua nona edizione, che si terrà presso l'aula magna A. Boscolo dell'Università degli Studi di Cagliari. Vi prenderanno parte tecnici specializzati in materia di antinquinamento marino e qualificati rappresentanti del mondo accademico. Il seminario serve a raccogliere approfondimenti, esperienze e  aggiornamenti, favorendo la cooperazione interministeriale e inter-agenzia, coinvolgendo il mondo accademico e gli specialisti in materia di tutela del mare e difesa ambientale, offrendo un momento di condivisione delle conoscenze reciproche dei partecipanti, fra cui si annoverano, tra gli altri, la Capitaneria di Porto, la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco, l'Istituto per l'Ambiente Marino Costiero (Iamc)-Cnr di Oristano, l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra), l'Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione dell'Ambiente (Arpa), e l'Università di Cagliari.


Il 7 luglio, al largo di Cagliari, si svolgerà la fase in mare della Caralis 2016, con le navi della Marina che faranno fronte, in uno scenario fittizio, ad uno sversamento in mare di idrocarburi, che si simulerà siano fuoriusciti da una nave mercantile in seguito a un incidente. All'atto dell'allarme, la Capitaneria di Porto di Cagliari, effettuato un sopralluogo con una motovedetta sul luogo dell'incidente simulato, constaterà lo sversamento e attiverà quindi la sala operativa, che innescherà il piano di emergenza locale antinquinamento, in esito al quale i pattugliatori Sirio, Orione e Vega opereranno per contenere e quindi rimuovere le sostanze inquinanti dal mare, in coordinamento con i mezzi locali del Consorzio Castalia che operano a salvaguardia del mare per il ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare su scala nazionale.

Foto: Marina Militare