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Porto di Napoli
14 dicembre 2018, Aggiornato alle 15,30
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Infrastrutture

Anche Fincantieri si fa avanti per il polo di Uljanik

Dopo Palumbo, si candida un altro gruppo italiano. Questa settimana il governo della Croazia incontrerà i dirigenti del cantiere che occupa 1,800 persone

Lo stabilimento di Uljanik

Si candida anche Fincantieri nella gestione del cantiere navale croato di Uljanik, il polo navalmeccanico in via di ristrutturazione. A gennaio ha usufruito – con il via libera della Commissione Ue – di un prestito dello Stato di 96 milioni di euro per mantenere commesse e lavoratori, circa 1,800 persone, mese nel quale il gruppo napoletano Palumbo ha inviato al cantiere di Pola una lettera d'intenti per partecipare al processo di ristrutturazione. In tutto sono tre i soggetti che si sono fatti avanti: oltre ai due gruppi italiani, la società energetica e turistica Kermas Energija, che gestisce il cantiere di Brodotrogir, a Trogit. Il governo della croazia riferisce che c'è anche il gruppo metallurgico Smart Holding, che gestisce la società di costruzione navale Smart Maritime Group attiva negli stabilimenti di Kherson e Nikolayec, ma ancora non ha concretizzato le sue volontà con un impegno scritto. 

Fincantieri ha presentato una manifestazione d'interesse a circa 20 giorni dalla scadenza del piano di ristrutturazione, dopo il quale inizierà la procedura di fallimento. «Stiamo analizzando la bozza del piano di ristrutturazione. Martedì la dirigenza del cantiere è stata invitata nel dicastero», ha detto il ministro dell'Economia della Croazia, Darko Horvat.