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18 dicembre 2018, Aggiornato alle 16,30
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Alleanza shipping e logistica, il focus a Milano

Chiusa la seconda edizione di Shipping, Forwarding&Logistics meet Industry . Significativi i dati del trasporto marittimo


Favorire la sinergia tra i protagonisti dell'industria italiana, e quelli dello shipping, della logistica, delle spedizioni per il rafforzamento della competitività del Sistema Italia. Una nuova alleanza che è stata idealmente stretta nel corso della seconda edizione di "Shipping, Forwarding&Logistics Meet Industry", svoltasi tra ieri e oggi a Milano nella sede di Assolombarda e promossa da The International Propeller Clubs, Assologistica e Alsea.

 

Durante l'evento, cui hanno partecipato circa 800 persone sono stati citati i dati dell'ultima ricerca dell'Osservatorio sulla Contract Logistics del Politecnico di Milano:

 

• Valore delle attività logistiche in Italia (committenti): 110,8mld€ (66,2mld insourcing e 44,6 outsorcing).
• Fatturato delle aziende logistiche (fornitori): 77,5mld di € (44,6mld outsorcing e 32,9mld subappalto).
• Numero aziende logistiche: 95.300
• Aumento della durata media dei contratti: da 2,2 a 3,8 anni (contratti di magazzino, trasporto e distribuzione).

 

Significativo anche il dato del trasporto marittimo fornito da Federazione del Mare: Nel 2016, l'ultimo anno di cui oggi abbiamo rilevazioni complete, complessivamente (import/export e trasporto interno per i porti italiani sono passate oltre 480 milioni di tonnellate di merci. Di questa enorme quantità di merci, grezze, semilavorate quasi 400 milioni di tonnellate, richiedono spostamenti da e verso i porti attraverso il paese, cioè attività logistiche (prodotti petroliferi, manufatti in metallo, prodotti agricoli e alimentari, minerali, prodotti chimici e articoli in plastica e gomma, di materiali edili, legno e carta, per finire con prodotti a elevato valore aggiunto, come  milioni di tonnellate di apparecchiature e macchinari, di mezzi di trasporto, milione di tonnellate di mobili). Qui va sottolineato, poi, come oggi la logistica sia da valutare non solo sotto il profilo delle quantità movimentate, ma sotto quello del valore stesso delle attività logistiche, che spesso costituiscono una parte rilevante del valore della merce. In tal senso, la produzione italiana – mano a mano che aumenta di valore – deve farsi carico anche delle attività di trasferimento a destino della merce.

 

I commenti 

 

"Lo shipping – ha spiegato il direttore generale di Confitarma, Luca Sisto - non è solo parte integrante e insostituibile del sistema logistico nazionale e mondiale ma è spesso creatore di rete e di mercati: la società di navigazione si è evoluta da semplice vettore a impresa che opera trasversalmente lungo tutta la catena logistica, dal mare alla terra, agendo a volte anche come terminalista e tour operator, che investe in infrastrutture tradizionali a terra e in unità specializzate a mare. Siamo e resteremo quotidianamente al fianco dell'industria di terra per lo sviluppo del sistema Italia – ha aggiunto Sisto – convinti che l'integrazione dei sistemi comporti l'integrazione delle problematiche e quindi delle "istanze di sviluppo e modernizzazione" che, saranno tanto più forti quanto più trasversalmente e univocamente sorrette".

 

La seconda edizione di Shipping, Forwarding&Logistics meet Industry è stata chiusa da Riccardo Fuochi, presidente del The International Propeller Clubs of Milan e vice presidente nazionale, che è anche fra gli organizzatori dell'evento e conferma come la logistica sia un fattore critico di successo: "Con l'impatto delle nuove tecnologie – ha detto Fuochi – gli ordini just in time sono una realtà e necessitano tempi di evasione e monitoraggio in tempo reale che impongono un totale ripensamento delle modalità del trasporto, delle spedizioni e della gestione del magazzino per soddisfare le esigenze della Fabbrica 4.0".