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20 settembre 2020, Aggiornato alle 16,15
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Alis, nuove prospettive del trasporto intermodale

Il direttore generale dell'associazione, Marcello Di Caterina, ha illustrato a Bruxelles la sua ricetta per il futuro del settore 

"Stiamo impegnandoci per un 2017 nel segno della crescita e messa a sistema delle diverse modalità di trasporto continentale. Se investiamo oggi in infrastrutture intelligenti e veicoli puliti ridaremo impulso alla domanda e all'economia e ci prepareremo a una nuova concorrenza mondiale più vigorosa". E' questa la ricetta che Marcello Di Caterina, direttore generale di A.L.I.S. (Associazione Logistica dell'Intermodalità Sostenibile) ha illustrato a Bruxelles nel corso del convegno "The transport sector: opportunities for 2017" tenutosi presso il Parlamento Europeo. L'incontro ha consentito di fare il punto sul settore trasporti in un'ottica di sviluppo a livello internazionale.

Un settore che, è stato ricordato da Di Caterina, a livello italiano incide per il 14% sul PIL nella logistica, per il 2,6% nel portuale, e riguarda un milione di addetti con un indotto di 160mila imprese. In questo panorama, A.L.I.S. propone una forma di associazionismo innovativo: con i suoi associati (autotrasportatori, società armatoriali, aziende ferroviarie, terminal, agenzie e spedizionieri), rappresenta già un parco veicolare che supera i 65mila mezzi ed una forza lavoro di oltre 110mila dipendenti tra diretti ed indiretti. I suoi obiettivi, come ricordato, sono l'internazionalizzazione, la riduzione di emissioni di Co2, il riscatto del Mezzogiorno d'Italia e la continuità territoriale.

In quest'ottica gli associati sono perciò dotati di moderne flotte, di mezzi navali e terrestri con elevate capacità di carico: utilizzano strade, rete autostradale e il network di Autostrade del Mare e offrono servizi di eccellenza per gli autisti e passeggeri di tutto il territorio europeo. Marcello Di Caterina ha inoltre ricordato l'avvio di un percorso congiunto con il Ministero dei Trasporti e altre istituzioni – come l'Autorità di Regolazione dei Trasporti – che porterà all'individuazione delle reali difficoltà della catena logistica, con particolare attenzione all'ultimo miglio nei nodi logistici, dove risiedono le maggiori criticità del trasporto intermodale.

L'idea è quella di istituire una vera e propria "etichetta dell'intermodalità" per le imprese che si dimostreranno virtuose nell'utilizzo del trasporto combinato. Una sorta di trattamento premiale al momento della definizione dei criteri per la fissazione delle tariffe, dei canoni e dei pedaggi. "il cuore pulsante dell'Associazione è l'autotrasporto – ha precisato Marcello Di Caterina – con queste aziende stiamo avviando un serio percorso operativo per la decongestione stradale e la limitazione dell'inquinamento atmosferico".

Apprezzamenti sono andati all'attività del Governo, che con i fondi "Marebonus e Ferrobonus" promossi da Bruxelles sta puntando decisamente verso una logica di miglioramento ambientale. Il convegno è stato promosso da S&D Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici e dal Centro Servizi per il Mare, nato a Bruxelles lo scorso 12 gennaio con l'obiettivo di promuovere gli interessi del settore marittimo presso le Istituzioni Europee, a cui A.L.I.S. ha aderito sin dalla sua fondazione.