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29 maggio 2020, Aggiornato alle 16,16
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Politiche marittime

Adrion, la geopolitica del mare tra Italia e balcani

Operativo da vent'anni tra Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia, Slovenia, oggi consente a queste Marine di collaborare a tutti i livelli: formazione, esercitazioni e corvette da dispiegare

Un'esercitazione Adrion del 2016 (Marina militare/Twitter)

di Andrea Grelloni

Nel quadro delle attività di cooperazione internazionale promosse dalla Marina militare, di meritevole interesse è l'Iniziativa Adriatico-Ionica, anche nota come Adrion. Operativa da vent'anni, oggi contribuisce a garantire nell'area balcanica una notevole stabilità geopolitica, almeno in mare, consentendo alle marine che si affacciano sull'Adriatico di condividere informazioni, coordinarsi sui mezzi da dispiegare e formare le forze armate in maniera omogenea.

Questa piattaforma cooperativa venne istituita nel 2000 su impulso del governo italiano, allorché i ministri degli esteri di alcuni dei paesi della regione adriatico-ionica (nell'ordine: Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia, Slovenia) si riunirono in un vertice ad Ancona a conclusione del quale siglarono una dichiarazione in cui espressero la comune volontà di promuovere la stabilità politico-economica della regione e congiuntamente favorire il processo di integrazione europea.

Negli anni successivi la Marina Militare, molto attiva sul fronte della collaborazione multinazionale, si è fatta interprete dell'iniziativa, declinandola sul piano della cooperazione marittima e nel 2004, presso la sede dello Stato Maggiore, è stato ospitato il primo Adrion Seminar, dando l'avvio ad una partnership che nel tempo si è rafforzata ed allargato il suo raggio di azione. 

Dal punto di vista strutturale, l'iniziativa prevede un seminario all'anno nel corso del quale vengono trattate molteplici questioni di carattere marittimo e militare, a cui fa seguito un'esercitazione in mare mediante il dispiegamento di assetti aeronavali per migliorare l'interoperabilità tra le varie forze nazionali. Inoltre, durante la decima edizione del Regional Seapower Symposium, tenutosi nel 2015 a Venezia, sono stati sottoscritti due technical arrangements aggiuntivi, uno relativo alla costituzione di una On Call Maritime Force (OCMF), utile a garantire una maggiore presenza nelle acque d'interesse, e l'altro volto ad incentivare lo scambio di informazioni tra le sale operative delle marine appartenenti all'iniziativa.

La regione adriatico-ionica è un'area che riveste considerevole interesse strategico per l'Italia ed è pertanto di grande importanza mantenere buoni rapporti diplomatici con il proprio vicinato, al fine di costruire un assetto regionale più ricco, stabile e sicuro.

* Analista di strategia militare ed esperto di cooperazione internazionale e di politiche della NATO.

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