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Porto di Napoli
15 dicembre 2018, Aggiornato alle 12,25
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Addio Pino, combattente vero

Scompare a Napoli all'età di 89 anni Pino Marzullo, agente marittimo ed imprenditore preparato e tenace. 


Per molti anni è stato il dottor Pino. Poi, con la conoscenza e la stima reciproca è diventato Pino. Un'amicizia lunga più di 40 anni quella con Pino Marzullo, scomparso nella notte tra lunedì e martedì scorsi a Napoli. Uno degli ultimi agenti marittimi di una generazione irripetibile ci ha lasciati all'età di 89 anni. Alla moglie Annamaria, ai figli Flaminia, Simona e Andrea, alla famiglia le sincere ed affettuose condoglianze di tutti noi dell'Avvisatore Marittimo di Napoli. Il funerale si è tenuto stamattina. Una cerimonia che ha visto molta partecipazione e, tra i  tanti, molti suoi «allievi», alcuni adesso non proprio giovanissimi, emozionati e commossi nel ricordo del loro maestro marittimo dottor Pino.
 
Di carattere non facile, ma schietto e diretto, Pino Marzullo, assieme al fratello Antonio, aveva dato vita ad un'azienda solida e molto conosciuta nelle attività agenziali. Rappresentanti di primarie compagnie, la israeliana Zim, la svizzera Swissair, il raggruppamento sudamericano della Sempas, Grimaldi Group (West Africa), Gilnavi, Linea Transmare, la Star agenzia marittima, questo il nome dell'azienda familiare, ha visto anche gli esordi della Msc del gruppo Aponte di Ginevra, a Napoli. Esordi rappresentati -come spesso ci raccontava- da treni con a bordo qualche decina di container spediti da Napoli sul porto di Livorno dove approdavano le navi Msc. Erano gli anni '80. La lista delle compagnie di cui la Star era agente, la vera forza e peso di un'agenzia marittima di una volta, sarebbe lunga ma anche difficile da ricordare.
 
Ricorderemo sempre, però, lunghe telefonate in cui riusciva a rendere chiaro anche l'impossibile. Altri tempi e sempre in prima linea, sempre in lotta con l'allora Consorzio del porto «che non capiva le esigenze degli operatori, di chi portava le merci, la vera ricchezza del porto». Una frase che ripeteva mille volte e ogni volta che si affacciava un nuovo problema: di pescaggio e lunghezza di banchina, di mancata operatività del lavoro, di attrezzature inadeguate, di insipienza degli amministratori del porto. Quante battaglie, a volte a torto altre a ragione. Ma questo era Pino Marzullo nel bene (molto) nel male (poco).
 
Famiglia e lavoro, lavoro e famiglia e talvolta anche tennis, nel circolo vicino al porto, nella classica ora di spacco. «Oggi ho battuto … », naturalmente, come tutti i tennisti, le sue erano solo vittorie. Ma era bello sentirlo, anche quando ci criticava/bacchettava agli inizi della nostra conoscenza. Addio Pino sei stato una bella amicizia e ti ringraziamo per averci dato molti buoni consigli.