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24 settembre 2018, Aggiornato alle 17,23
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Acque di balneazione: "In Europa più pulite e salubri"

Lo afferma la relazione annuale presentata dall'Agenzia europea dell'ambiente, che ha analizzato 21mila siti costieri


Nel 2015 il 96% dei siti di balneazione monitorati nell'Ue rispettavano gli standard minimi di qualità delle acque. Lo attesta la relazione annuale sulle acque di balneazione dell'Agenzia europea dell'ambiente (Aea) e della Commissione europea, che fornisce anche previsioni per il 2016.


Il rapporto fornisce le analisi dei campioni di acqua prelevati in oltre 21mila siti di balneazione costieri e interni presenti su tutto il territorio comunitario, in Svizzera e in Albania e precisa se le acque siano state contaminate o no da inquinamento fecale proveniente dalle acque reflue o dagli allevamenti.


Se è vero che il 96% dei siti di balneazione soddisfa i requisiti minimi, ben oltre l'84% dei siti ha raggiunto il livello "eccellente", ancor più rigoroso. Anche numerose grandi aree e città turistiche, come Blackpool, Copenaghen e Monaco di Baviera, iniziano a raccogliere i frutti degli investimenti realizzati per migliorare i sistemi fognari, il che consente siti di balneazione più puliti nelle zone portuali, nelle località fluviali urbane e sulle spiagge nelle vicinanze.


Nel complesso, la qualità delle acque di balneazione è migliorata nel tempo. Nel 1991 il 56% dei siti di balneazione raggiungeva gli standard più elevati, percentuale salita all'87% nel 2015, se si fa riferimento ai quasi 9600 siti di balneazione monitorati tutti gli anni durante tale periodo.

Altri dati chiave


Nel 2015 la qualità dell'acqua è stata eccellente in oltre il 90% dei siti di balneazione di otto Stati membri: Lussemburgo (tutti gli 11 siti di balneazione analizzati), Cipro (99,1% dei siti di balneazione), Malta (97,7%), Grecia (97,2%), Croazia (94,2%), Italia (90,6%), Germania (90,3%) e Austria (90,2%).


In tutta Europa nel 2015 la qualità dell'acqua è stata giudicata insufficiente solo in 385 siti di balneazione. La percentuale di siti di balneazione classificati come di qualità "insufficiente" è scesa nel 2015 all'1,6% dall'1,9% del 2014.


Il numero più elevato di siti di balneazione con una qualità delle acque scarsa è stato registrato in Italia (95 siti, pari all'1,7%), Francia (95 siti, pari al 2,8%) e Spagna (58 siti, pari al 2,6%).


La percentuale di siti di balneazione le cui acque sono state classificate come eccellenti è salita dal 78% del 2011 all'84% nel 2015.

- Bandiera Blu 2015, Campania quarta in Italia