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24 settembre 2018, Aggiornato alle 13,48
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A Padova e Milano gli stati generali della logistica sostenibile

Due seminari con le aziende protagoniste dell'evoluzione green nei trasporti


Nei giorni scorsi, in occasione di Green Logistics Expo a Padova e a Milano in collaborazione con Assologistica Cultura e Formazione, l'associazione SOS LOGistica ha organizzato due seminari invitando le prime 2 aziende che hanno formalmente deciso di avviare il percorso per la validazione del primo marchio di Logistica Sostenibile legato ad un protocollo nato a fine 2017 grazie alla collaborazione e alle competenze tecniche dell'ente di certificazione internazionale Lloyd's Register.

 

Il protocollo di Logistica Sostenibile offre un percorso personalizzato che permette all'azienda di calare il tema della sostenibilità nella propria organizzazione e di avere una guida predefinita e riconosciuta. Un percorso volontario quale elemento differenziante rispetto al settore in cui opera ed altri competitor. Una iniziativa per tutte le realtà che vogliono evitare la autoreferenzialità ed il riconoscimento del proprio impegno oltre i confini nazionali attraverso un marchio che potrà essere esposto su prodotti e mezzi di servizio. Le aziende invitate a testimoniare il loro impegno per una logistica più sostenibile sono state il Gruppo Maganetti e Bomi Group a cui si sono uniti gli interventi di Four Sustainable Logistics, Circle ed Euromerci.

 

Matteo de Campo, Amministratore delegato del Gruppo Maganetti ha dichiarato: "Sostenibilità è sinonimo di strategia di lungo periodo, vuol dire interpretare i futuri possibili della propria azienda ed è una necessità fondamentale di ogni realtà economica e sociale. Maganetti è una realtà che si contraddistingue per l'attenzione con cui sviluppa il proprio business di autotrasporto e logistica in tutta Italia essendo nata in un territorio, la Valtellina, eccezionale dal punto di vista naturale e per ciò che riguarda le comunità che lo animano. Valori con cui il Gruppo Maganetti si confronta ogni giorno e che ci hanno portato ad investire fortemente nel gas naturale liquefatto. Per ciò che riguarda la nostra flotta, ormai il 30% sono veicoli alimentati a LNG dove un veicolo di 400 cavalli permette di risparmiare il 99% delle emissioni di particolato PM10 e circa il 70% di NOx con una autonomia raggiunta, grazie a due serbatoi criogenici, di 1.500 km".

 

"Nel settembre 2017 ci siamo associati a SOS LOG perché ci siamo resi conto di condividere appieno la sua filosofia in tema di Sostenibilità e poco dopo abbiamo deciso di avviare il processo di validazione del marchio, comprendendo molto velocemente come i tre valori cardine del protocollo di logistica sostenibile – ambientale, economico e sociale - si declinassero nel nostro business in modo molto più potente e significativo di quanto credessimo" - ha detto Serena Sessa, Global Quality Manager del Gruppo Bomi. "Operiamo infatti da oltre 30 anni nella logistica per il settore della Salute: trattiamo prodotti e strumenti che curano e possono anche salvare la vita delle persone e per questo motivo abbiamo sempre vissuto la nostra missione aziendale con un profondo senso etico e sociale. Il processo è appena avviato ma ci aspettiamo che questo iter ci aiuti ad esprimere più consapevolmente quei tratti distintivi che hanno fatto sempre parte del DNA di Bomi Group".

 

Infine a Padova Anna Elisa Fersini, strategic & Business Advisor e a Milano Francesco Carrozzino, co-founder di Four Logistics, hanno raccontato l'innovativo business model nato dall'alleanza strategica tra operatori storici come Lacchi, Ninivirta e Rutilli e l'importanza di voler avviare, nei prossimi mesi, per i propri partner strategici il processo di validazione del marchio di logistica sostenibile quale modalità concreta per "essere responsabili", non solo facendo logistica sostenibile ma anche comunicandola dandone conto al mercato e stakeholders tutti, impegnando all'allineamento anche i fornitori locali di servizi di logistica, proprio a garanzia di acquisti consapevoli e sostenibili in linea con le proprie politiche e performance. Carrozzino precisa "È infatti in corso il perfezionamento di un accordo di partnership con la Multinazionale Francese Lyreco, leader nella fornitura di prodotti per l'ambiente di lavoro, mediante il quale  intendiamo  condividere fornitori e strutture in un unico network distributivo che sarà sottoposto a validazione del marchio di logistica sostenibile". Four si è presentato per la prima volta al mercato al Green logistics Expo di Padova con con un evento nell'evento, facendo arrivare i suoi camion 100% elettrici con carico utile di 9 tonnellate, direttamente da Milano senza sosta e da Roma, percorrendo quest'ultimo oltre 500 chilometri con una sola sosta intermedia per il "rifornimento" di energia elettrica.


Ai seminari, moderati da Daniele Testi, presidente di SOS LOG e Luigi Terzi, Presidente di Assologistica Cultura e Formazione, ha partecipato Elena Cervasio, Sustainability and customized assurance senior manager di Lloyd's Register che ha spiegato nel dettaglio l'iter e gli elementi tecnici del protocollo di sostenibilità  rispondendo a molte domande che si sono incentrate sia sugli aspetti innovativi di questa iniziativa che sui benefici attesi.


A Padova, Alexio Picco, Business Development e Funding Director di Circle ha raccontato come il protocollo di logistica sostenibile sia un valore aggiunto che va aldilà dalla realtà italiana. Il marchio con il relativo protocollo è' stato infatti posto alla base di un progetto di Cooperazione Europea nell'ambito del programma Interreg che vede coinvolte anche realtà ungheresi slovene tedesche e di altri paesi dell'Europa Centrale.

 

Nell'occasione del seminario di Milano invece Ornella Giola di Euromerci ha infine illustrato ai partecipanti l'importanza per gli operatori nel comunicare il proprio impegno per la sostenibilità, in linea con le principali iniziative mondiali come l'agenda dell'ONU sui 17 target per lo sviluppo sostenibile e altre novità legislative italiane ed internazionali. Ma non solo, comunicare anche per ingaggiare i propri dipendenti che diventano ambasciatori dei valori aziendali e per attrarre capitali esterni visto che gli investitori sono sempre più interessati alle aziende con un elevato tasso di sostenibilità. Si stima infatti che circa il 30% degli asset gestiti sia rappresentato da investimenti responsabili e sostenibili mentre la finanza a impatto sociale ha ormai raggiunto un mercato pari a circa 60 miliardi di dollari che potrebbe arrivare ad oltre 1000 miliardi entro il 2020.