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22 febbraio 2019, Aggiornato alle 16,38
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A Livorno torna operativo il bacino galleggiante

Riprese le normali attività di alaggio sospese da agosto 2015, ovvero dal giorno dell'incidente alla nave Urania


Il bacino galleggiante Mediterraneo di Livorno torna operativo. Dopo poco più di tre anni (ad agosto 2015 c'è stato un incidente duranti i lavori sulla nave Urania). Ne danno notizia, in una conferenza stampa, i cantieri Benetti, i vertici dell'Autorità di sistema portuale del Tirreno settentrionale, del Comune di Livorno e della Capitaneria di Porto.

La struttura ora rigalleggia è ha ottenuto il certificato di "classe" da parte del Rina per poter tornare in esercizio.

Il Comune sta per completare una rotatoria che collega via Edda Fagni fino all'altezza del Bastione Mediceo, consentendo l'accesso indipendente alle aree dei bacini senza passare per lo stabilimento Benetti. 

Riparte gara gestione e allestimento 3 grandi yacht
Ripartita la gara per la gestione, bandita nella primavera del 2015 e congelata pochi mesi dopo. L'authority portuale ha inviato ai prequalificati con scadenza a gennaio. Ripartirà nelle prossime settimane anche l'allestimento  di tre grandi yacht di oltre 100 metri di lunghezza, in costruzione da quattro anni nei cantieri Benetti (tra le 800 e le 900 persone coinvolte, per 5 milioni di ore lavoro). Le tre unità saranno ormeggiate lungo la banchina del bacino Grande che verrà presto liberato da una vecchia gru di 80 metri, che si aggiungerà a un'altra da demolire. L'allestimento e il collaudo dei tre yacht impegnerà circa 300 persone e dovrebbe durare circa sette mesi prima del varo.

«Una pagina importante della collaborazione tra le istituzioni e gli operatori» per il presidente dell'Adsp, Stefano Corsini. Ci sono state, secondo  il comandante della Capitaneria di Porto, Giuseppe Tarzia, «le condizioni per restituire al porto di Livorno l'operatività di un comparto cantieristico, rimasto troppo a lungo inattivo ben oltre le vicende dell'Urania». «Rimettere in moto il bacino galleggiante – aggiunge il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, significa rimettere in moto il lavoro e dare una speranza a centinaia di persone che da anni attendono questo momento». «Abbiamo dato un forte contributo alla città per la rimessa in funzione dell'area dei bacini», conclude Paolo Vitelli, presidente di Azimut Benetti, «è stato un investimento cospicuo, per il momento tutto sulle nostre spalle, che ci permette nel breve, con il varo, di mantenere l'impegno che abbiamo assunto con i nostri clienti, e nel medio termine di creare un nuovo polo di lavoro per Livorno che ci auguriamo possa diventare il più importante del Mediterraneo per la riparazione e manutenzione dei grandi yacht e la manutenzione di navi di media dimensione».

Tag: porti