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29 maggio 2020, Aggiornato alle 16,16
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Infrastrutture

A Civitavecchia il polo sanitario di riferimento per il comparto marittimo

Il presidente dell'AdSP del Mar Tirreno Centro Settentrionale sottolinea l'importanza della struttura anche alla luce dell'attività svolta fino ad ora per il contrasto alla diffusione dell'epidemia


Il porto di Civitavecchia possiede i necessari presupposti per la realizzazione di un polo sanitario di nuova concezione, non solo in grado di offrire servizi efficaci per un'utenza (milioni di crocieristi e centinaia di migliaia membri di equipaggio) bisognosa di assistenza "post-Covid 19" ma anche di supporto ad un più ampio bacino di riferimento costituito dai milioni di viaggiatori in transito tra Roma, Fiumicino e Civitavecchia. Lo spiega il presidente dell'AdSP del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Francesco Maria di Majo, che dalle fasi iniziali di gestione dell'emergenza condotta insieme al comandante della Capitaneria, Vincenzo Leone, ed ai vari attori della filiera del trasporto marittimo, ha assicurato la tempestiva adozione di processi operativi fondamentali per il contrasto alla diffusione dell'epidemia.

Il progetto di "polo sanitario" sfrutterebbe le già esistenti eccellenze della sanità marittima - che opera in sincrono con lo scalo aeroportuale di Fiumicino - e le strutture logistiche presenti e facilmente implementabili, nonché il concreto interesse degli operatori del crocierismo internazionale. In tal senso, sarebbe importante la sinergia che intorno a tale progetto verrebbe a crearsi tra il pubblico, costituito dalla sanità nazionale/regionale, dal Mit e dall'Autorità di Sistema Portuale, ed i privati (tra cui le grandi compagnie di navigazione), interessati a contribuire a realizzare infrastrutture e servizi in grado di offrire una "rinnovata percezione" di sicurezza sanitaria per l'utenza del settore.

Il polo sanitario, secondo l'Authority portuale, potrebbe svolgere anche una funzione di supporto all'attività didattica in favore dei marittimi, tra cui la certificazione degli stessi, nonché utilizzato come punto di osservazione e di assistenza di carattere sanitario soprattutto per i passeggeri. In base a quanto sarà disposto dalle autorità sanitarie, ed in particolare dall'Usmaf (Ufficio di Sanità Marittima), la Guardia Costiera, in qualità di autorità marittima deputata a garantire la sicurezza portuale, nella doppia accezione di safety e security, potrà certamente continuare, in sinergia con l'AdSP, a garantire un ruolo di efficace coordinamento dei soggetti a vario titolo coinvolti.
 

Tag: porti - salute