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22 settembre 2020, Aggiornato alle 11,53
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2M (Maersk+Msc) taglia 17 toccate tra Nord Europa e Mediterraneo

Da maggio si ridimensionano i servizi per "ridurre gli approdi-duplicato e migliorare l'affidabilità". Graziate le toccate italiane


I servizi di Maersk Line tra Nord Europa e Mediterraneo vedranno un taglio di 17 toccate e l'ingresso di una nuova nave. Lo annuncia l'armatore danese sul suo sito. Informare specifica che i porti italiani non saranno toccati da questo ridimensionamento. Si tratta degli scali di Genova, Trieste, La Spezia e Gioia Tauro. Genova, La Spezia e Gioia Tauro saranno scali dei servizi Dragon e AE20 (MSC e Maersk), mentre Trieste verrà toccata due volte dal Phoenix e dall'AE12.

Le nuove rotazioni partiranno a maggio, per «ridurre le toccate-duplicato e aumentare i tempi di carico nei porti hub». Una mossa utile a «bilanciare meglio i mercati, riducendo il rischio di eccesso di offerta e offrendo servizi potenziati ai principali porti asiatici ed europei. È stata mantenuta la copertura diretta a tutti i principali mercati, con prodotti su misura progettati per i paesi del Nord Europa, del Mediterraneo e dell'Adriatico e con una copertura attrattiva dei principali mercati mediorientali». 

«Lieti di offrire ai nostri clienti questa rete revisionata, che offrirà loro un livello più elevato di affidabilità dell'arrivo del carico», commenta Johan Sigsgaard, a capo dell'Europe Trade di Maersk Line.

Perché migliorare l'affidabilità
L'armatore spiega che le congestioni portuali e le condizioni meteorologiche sono i due fattori che tradizionalmente incidono sull'affidabilità della rotta Asia-Europa. Il taglio delle toccate di Maersk dovrebbe migliorare lo schedule, rendendo più facile gestire le potenziali interruzioni e riducendo al minimo l'impatto sulla fornitura dei servizi. «Le omissioni dei porti forzate interrompono i flussi di merci e incidono sulle catene di approvvigionamento dei nostri clienti. Questa rete è progettata per ridurre la necessità di omettere i porti», aconclude Johan Sigsgaard.