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24 settembre 2018, Aggiornato alle 13,48
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2017 da record per Fincantieri

5 miliardi di ricavi, nuovi ordini per oltre 8 miliardi. Quattro anni di commesse garantite, entro cui il gruppo conta di incrementare i guadagni della metà


Un 2017 da record per il gruppo cantieristico italiano Fincantieri. Il consiglio di amministrazione, sotto la presidenza di Giampiero Massolo, ha approvato il bilancio consolidato e il progetto di bilancio. Ricavi pari a 5 miliardi di euro, in crescita del 13 per cento, margine operativo lordo di 341 milioni (+28%), e nel corso di quattro anni – orizzonte 2022 - il gruppo vuole aumentare i ricavi del 50 e l'ebitda del 100 per cento. Dati che «confermano il buono stato di salute della società, che vanta alcune leadership indiscusse, ottenute grazie alle nostre capacità e alla nostra diffusa presenza sullo scacchiere internazionale», commenta l'amministratore delegato, Giuseppe Bono. «Abbiamo dimostrato – continua - di saper gestire progetti, gare e commesse altamente complessi. Questo livello di eccellenza si traduce oggi in un carico di lavoro decennale, nella puntuale trasformazione del nostro soft backlog in ordini e nel rispetto dei programmi e degli impegni assunti verso una clientela sempre più esigente». Il carico di lavoro è infatti è assicurato per cinque anni, pari a 26 miliardi, il backlog di 22 miliardi, in crescita del 21 per cento. 106 le navi in portafoglio e circa 4 miliardi di soft backlog.  

Il 2017
È stato un anno ricco. 12 le unità consegnate, cinque da crociera, tra cui Msc Seaside. Nuovi ordini acquisiti per euro 8,6 miliardi, quasi un terzo in più del valore rispetto al 2016. Tra queste Fincantieri segnala il nuovo cliente Norwegian Cruise Line (commesa stipulata a febbraio) e l'ordine di due nuove navi "Seaside EVO" da parte di Msc Crociere a novembre. Sotto l'aspetto occupazionale, sono stati creati quasi 400 nuovi posti di lavoro, più altri 1,600 d'indotto. Infine, a settembre, con lo Stato francese, Fincantieri ha firmato l'accordo di compravendita della metà del capitale di STX France, avviando contestualmente l'integrazione con Naval Group. Sotto l'aspetto finanziario, è stato proposto il delisting della controllata norvegese Vard e la distribuzione di un dividendo di 0,01 euro ad azione. «Ora mettiamo questo patrimonio a disposizione del Paese e dell'industria cantieristica europea, al consolidamento della quale lavoriamo da anni favorendo un processo irreversibile», commenta Bono.

Il bilancio nel dettaglio