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05 luglio 2020, Aggiornato alle 21,21
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Armatori

Zim torna in attivo nel 2015

Dopo le perdite dell'anno passato, utile a 7 milioni di dollari. Restano alta la capacità della flotta e molto bassi i noli


L'armatore israeliano specializzato in trasporto di container Zim Integrated Shipping Services recupera le perdite e chiude in attivo l'anno 2015. 

L'utile netto, annuncia la compagnia in un comunicato, è stato pari a 7 milioni di dollari, rispetto a una perdita di 198 milioni del 2014. Il cash flow è stato di 173 milioni (121 nel 2014). L'Ebit è stato di 118 milioni, rispetto a un meno 12 milioni del 2014. L'Ebitda è stato di 204 milioni (negativo per 18 milioni nel 2014).

Trasportato: bassa domanda, alta capacità
Zim ha trasportato l'anno scorso 2,3 milioni di teu, il due per cento in meno del 2014, dovuto – spiega la compagnia – a una bassa domanda globale. La capacità della flotta è salita a 1,7 milioni di teu, pari a circa l'8,5 per cento della quota armatoriale mondiale, comportando un ulteriore calo dei noli, spingendo lo Shanghai Containerized Freight Index ai minimi storici. La flotta inattiva ha raggiunto un picco di circa l'8 per cento. Il portafoglio ordini alla fine dell'anno scorso era di 4 milioni di teu, di cui se ne prevedono 1,3 milioni in consegna entro quest'anno.

«I cambiamenti strutturali, operativi ed organizzativi che abbiamo implementato negli ultimi anni ci hanno permesso di ottenere buoni margini operativi, nonostante il continuo eccesso di capacità e il deterioramento dei noli» spiega Rafi Danieli (foto in alto), presidente e amministratore delegato di Zim. «Nel contesto di mercato, il nostro modello di business "leggero" ci consente di beneficiare di una flotta flessibile ed economicamente efficiente. Continueremo ad implementare il nostro piano di business, concentrandoci su alcuni mercati in cui l'azienda ha un vantaggio competitivo».