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15 luglio 2019, Aggiornato alle 15,28
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Zes, authority Gioia Tauro rafforza il credito d'imposta

Da oggi è commisurata all'acquisto dei beni, fino ad un massimo di 50 milioni. Comitato d'indirizzo aggiorna le misure al decreto 91/17

Il porto di Gioia Tauro. Sullo sfondo, la piana di Gioia Tauro

Si fa più consistente il credito d'imposta per le imprese che operano nella Zona economica speciale della Calabria, perché da oggi si commisura alla quota del costo complessivo dei beni acquisiti, entro il 31 dicembre 2020, fino ad un ammontare massimo, per ogni progetto di investimento, di 50 milioni di euro. Sono le ultime procedure approvate dal Comitato d'indirizzo della Zes Calabria, presieduta dall'Autorità portuale di Gioia Tauro, in questo caso dal commissario dell'ente Andrea Agostinelli.

Si tratta di misure di concerto con l'Agenzia delle Entrate e il Decreto Legge 91/2017 (quello che istituisce le Zone economiche speciali nel Meridione) che prevede l'ampliamento dell'agevolazione rispetto alla misura introdotta nella Legge di stabilità 2016. 

«L'obiettivo – si legge in una nota dell'authority - è quello di garantire l'esecutività del monitoraggio dell'impatto delle misure agevolative sul territorio, da parte dell'Agenzia per la Coesione Territoriale, affinché si possa cogliere l'auspicato valore positivo dell'istituzione della Zona economica speciale in Calabria».

Il Comitato d'indirizzo aiuterà le imprese ad avere tutte le carte in regola per avviare le attività, gli investimenti e comunicare con l'Agenzia delle Entrate. Ricordiamo che per beneficiare delle agevolazioni Zes bisogna mantenere l'attività per almeno sette anni.