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18 settembre 2020, Aggiornato alle 15,34
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Infrastrutture

Via libera del governo al porto franco di Trieste

L'AdSP dell'Adriatico Orientale rende nota la proposta del ministero dei Trasporti per un decreto attuativo


«Il governo ha finalmente capito, dopo decenni, la valenza primaria di uno strumento che permetterà al nostro scalo, al nostro territorio e più in generale all'Italia di accrescere la propria competitività a livello internazionale», così Zeno D'Agostino, presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mar Adriatico Orientale (Trieste), saluta la proposta del ministero dei Trasporti di un decreto attuativo per il "Porto franco internazionale" dello scalo giuliano. «Il nostro punto franco è un unicum a livello internazionale», commenta D'Agostino. «Il prossimo decreto governativo - continua - ci consentirà di liberare un potenziale assolutamente straordinario. Oggi è un gran giorno per la nostra città e per il suo porto. Abbiamo ricevuto formalmente dal ministro Delrio la proposta del testo del decreto attuativo per il regolamento amministrativo del Porto Franco Internazionale di Trieste (articolo 7, comma 12, decreto legislativo 169 del 4 agosto 2016) che stabilisce l'organizzazione amministrativa della gestione dei punti franchi di Trieste, attualmente oggetto di spostamento a seguito della sdemanializzazione del Porto Vecchio. Il fatto che il ministro Delrio abbia avviato tale procedura ci riempie di soddisfazione. Siamo vicini all'emanazione di un atto che non solo il porto, con le sue lavoratrici, lavoratori e operatori, ma la città intera aspettava da generazioni, da ben prima del 1994, data della legge di riforma dei porti. Siamo anche soddisfatti perché il nostro lavoro, in sinergia con quello della presidente della Regione FVG Debora Serracchiani, l'Agenzia delle Dogane e il ministro Delrio, sta per giungere a compimento. Leggeremo con cura l'atto che abbiamo ricevuto da Roma. Il prossimo step sarà perfezionarlo, come l'iter legislativo prevede, per renderlo più adeguato alle moderne esigenze del mercato ed alla richiesta sempre più impellente di agilità amministrativa che sta contraddistinguendo la nostra operatività in porto. Con questi presupposti siamo sicuri che il decreto arriverà velocemente ad emanazione definitiva».