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17 gennaio 2022, Aggiornato alle 18,09
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Venezia, test grandi navi e ristori per le crociere

Prove in mare e di attracco a Marghera e Fusina. I terminal Vecon e Tiv lavorano all'operatività entro la prossima stagione. 57,5 milioni a compagnie e imprese dell'indotto

(Jean-Pierre Dalbéra/Flickr)

Nel porto di Venezia sono iniziati i test per i terminal portuali di Marghera e Fusina, dove attraccheranno le navi da crociera nei prossimi anni dopo il divieto di transito per il bacino di San Marco, decretato dal governo a luglio scorso e in vigore dal primo agosto.

Le prove in mare delle navi, oltre alla stabilità degli approdi, servono a capire la percorribilità del canale Malamocco-Marghera. Sono effettuati da una squadra tecnica e scientifica del Danish Hydraulic Institute. Come spiega Lino Di Blasio, presidente dell'autorità portuale di Venezia, nel 2023 sono previsti gli ormeggi temporanei sul canale Nord tramite una banchina, da utilizzare tutti i giorni. Entro aprile prossimo è previsto un piano di business.

I test iniziano all'indomani dello stanziamento da parte del ministero delle Infrastrutture di 57,5 milioni di euro di ristori per le compagnie e gli operatori turistici del comparto crocieristico di Venezia. 35 milioni per il 2021 e 22,5 milioni per il 2022, assegnati per decreto di concerto con il ministero dell'Economia e quello del Turismo. Dei 35 milioni per il 2021, 30 milioni vanno alle compagnie di navigazione, a compensazione della riprogrammazione e dei rimborsi, mentre ai gestori del terminal crociere e alle imprese dell'indotto sono assegnati 5 milioni, a cui si aggiungono i 22,5 milioni del 2022. 

Quelli di Fusina e Marghera saranno approdi temporanei, in attesa che si decida dove realizzare un nuovo terminal crocieristico. Nei prossimi giorni partiranno i lavori ai terminal Vecon e Tiv per renderli operativi entro l'inizio della stagione 2022, piazzali dove accogliere i passeggeri, «che potranno contare comunque su un numero limitato di ormeggi», ha detto Di Blasio. 

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