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23 ottobre 2026, Aggiornato alle 14,58

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Logistica

Veicoli trainati, a settembre frena il mercato italiano

Le aziende di settore chiedono "un fondo pluriennale subito operativo e regime transitorio per i nuovi autoarticolati a 18 metri"


A settembre le immatricolazioni dei veicoli rimorchiati sono scese in Italia del 12,7%, a 1.134 unità contro le 1.299 dello stesso mese del 2025. Il calo riporta in negativo il dato cumulato annuo, per la prima volta da maggio: nei primi nove mesi il mercato totalizza 11.489 unità, l'1% in meno rispetto alle 11.602 di gennaio-settembre 2025. I dati sono elaborati dal Centro Studi e Statistiche dell'Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) sulla base delle immatricolazioni registrate dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

"La flessione di settembre annulla il recupero registrato il mese precedente e certifica un 2026 contraddistinto da un andamento discontinuo: da inizio anno contiamo quattro mesi in terreno positivo e cinque in calo, con oscillazioni congiunturali particolarmente marcate", dichiara Michele Mastagni, coordinatore del Gruppo Rimorchi, Semirimorchi e Allestimenti di Unrae. "Questo andamento a fasi alterne è il segnale di imprese costrette a rinviare il rinnovo delle flotte in attesa di un quadro certo e definito sugli strumenti di sostegno".

"Gli operatori hanno l'esigenza improrogabile di conoscere fin d'ora le misure su cui potranno contare a partire da gennaio 2027. Pertanto, rinnoviamo l'appello a completare senza ulteriori rinvii l'attuazione del Fondo pluriennale per il rinnovo del parco dell'autotrasporto, definendo subito condizioni di accesso e tempistiche delle agevolazioni", prosegue Mastagni. "Per i trainati occorrono risorse dedicate, procedure snelle e tempi di erogazione certi. Solo in questo modo potranno entrare in circolazione veicoli più sicuri, tecnologicamente avanzati e sostenibili".