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21 ottobre 2026, Aggiornato alle 12,29

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Logistica

Crisi autotrasporto, Stoppa (Trasportounito): "Subito il 15% in più sulle tariffe"

L'alternativa, spiega il segretario generale dell'organizzazione di categoria, sarà il blocco totale delle attività aziendali, specie al Sud


Per affrontare le gravi difficoltà dell'autotrasporto, rende noto Trasportounito, "esiste una legge approvata all'inizio del conflitto in Iran e questa legge già in vigore a tutti gli effetti, prevede che la merce, ovvero l'intera filiera logistica, si debba far carico (a fronte di una crescita nel prezzo del gasolio che ha raggiunto il 45%) di un'addizionale del 15% sulle tariffe di autotrasporto. Ma questa legge, parzialmente applicata al Nord, è totalmente disattesa al Sud. E ciò spiega perché le imprese di autotrasporto oggi si fermano; perché non stanno più in piedi".

Alla vigilia dell'incontro programmato per domani a Milano con il ministro Salvini, Trasportounito punta il dito sulla causa contingente della crisi del settore e dei blocchi che riguardano le principali regioni del Mezzogiorno, senza dimenticare che ormai il dissesto dell'autotrasporto è strutturale al punto – sottolinea il segretario generale di Trasportounito, Giulio Stoppa – da rendere urgente la convocazione di un Consiglio dei Ministri che approvi con decreto le modifiche normative emerse dagli Stati Generali dell'Autotrasporto e che introduca prioritariamente la clausola gasolio con applicazione automatica e vincolante in fattura delle variazioni del costo del carburante. Unico modo questo perché, anche nel medio periodo, l'intero onere dei rincari non ricada solo sulle imprese del settore".

Trasportounito, nel proclamare un fermo generale della categoria, ha chiesto anche l'erogazione di un contributo economico una tantum, con procedure semplici e senza inutili complicazioni burocratiche, per tutti gli automezzi esclusi dai ristori riservati agli Euro 5 ed Euro 6 e sotto i 7,5 tonnellate.

"Il 22 maggio scorso - ricorda Stoppa - al termine dell'incontro con la premier Giorgia Meloni, mentre le associazioni dell'autotrasporto si esaltavano per i risultati raggiunti, Trasportounito, attraverso il compianto Maurizio Longo, definiva quell'accordo il peggiore della storia del settore. Oggi, a distanza di meno di cinque mesi, la crisi ha confermato le preoccupazioni espresse: il fermo spontaneo, che un numero crescente di imprese sta attuando, è frutto dell'azzeramento delle risorse indispensabili per continuare a lavorare, dopo mesi di attività in perdita".