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18 settembre 2020, Aggiornato alle 12,33
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Un presidente con meno crociere, il porto di Napoli riparte così

De Magistris incontra Delrio e rassicura sui tempi. Oggi il Consiglio dei ministri si riunirà per approvare la riforma dei porti


a cura di Paolo Bosso 
 
Un calo significativo degli approdi nave e dei crocieristi per l'anno prossimo, di contrappeso le rassicurazioni del sindaco di Napoli sulla nomina al massimo per la fine di settembre di un presidente dell'Autorità di sistema portuale dello scalo campano e di quello di Salerno. Il porto di Napoli riparte da queste due incertezze. 

Evviva il presidente
Al termine di un incontro con il ministro dei Trasporti Graziano Delrio tenutosi mercoledì scorso, il sindaco partenopeo Luigi De Magistris (nella foto) ha rassicurato che entro l'estate o al massimo a ridosso dell'autunno ci sarà una nuova guida nel nuovo sistema portuale campano degli scali di Napoli e Salerno. Il ministero, riferisce il primo cittadino, sta lavorando «per una complessiva riorganizzazione tecnica del porto e non solo alla nomina del presidente perché si avverte la necessità di un cambiamento radicale». Non si sono fatti nomi, «io – spiega De Magistris – non ne faccio una questione di poltrone. Ciò che mi interessa è che il profilo sia autorevole, di grande competenza, di autonomia, di capacità e di conoscenza del porto e che sappia mettere in rete il porto di Napoli con quello di Salerno e non solo». I tempi per l'arrivo del presidente dipenderanno dalla ratifica del decreto del Consiglio dei ministri di riforma della legge 84/94 (un emendamento al "ddl Madia" sulla Pubblica amministrazione) che si sta riunendo proprio in queste ore mentre si scrive. Darà via all'accorpamento delle ventiquattro autorità portuali in quindici autorità di sistema, lo sdoppiamento del Comitato portuale in "Comitato di gestione" (pubblico) e "Tavolo della risorsa mare" (privato) e finalmente la fine dei commissariamenti con la nomina a cascata dei presidenti da parte del ministero dei Trasporti d'intesa con la Regione di competenza.
 
Crociere
Come anticipato da Informazioni Marittime la settimana scorsa, i 160 approdi in meno di navi da crociera per l'anno prossimo sono stati confermati nella riunione di oggi del Comitato portuale di Napoli. Si prevede nel 2017 un calo di circa il 40 per cento di passeggeri, pari a non meno di 400mila passeggeri su 1,2 milioni che mediamente attraccano nello scalo ogni anno. Questo non significa però che sulla terraferma l'anno prossimo mancheranno quasi mezzo milione di turisti provenienti dal porto: sono molto meno di fatto, considerando che mediamente da una nave da crociera ne scendono a stento un terzo. «L'Autorità portuale oggi è composta da oltre venti rappresentanti che però non hanno alcuna autorità per agire e il commissario, giustamente, non si assume responsabilità. Naturale che le compagnie [da crociera, ndr], come ha detto l'assessore Daniele, facciano come gli pare», commenta al Corriere  il presidente provinciale di Confcommercio Pietro Russo.