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Porto di Napoli
16 novembre 2018, Aggiornato alle 11,30
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Un premio "archeologico" all'aeroporto di Napoli

Il riconoscimento per l'itinerario museale ottenuto nell'ambito della quinta edizione del Premio Cultura + Impresa


L'archeologia che vola nel terzo millennio. Potrebbe essere questo lo slogan per celebrare il riconoscimento ricevuto dall'aeroporto internazionale di Capodichino giovedì scorso a Milano nell'ambito della quinta edizione del Premio Cultura + Impresa. Per la sezione Produzioni culturali d'impresa la menzione speciale è infatti andata a Gesac Spa per "Il percorso archeologico nell'aeroporto di Napoli". Il premio è stato consegnato ad Alessandro Fidato, Chief Operation Officerdi Gesac Spa - società di gestione dello scalo partenopeo - ideatore del progetto, per aver creato un percorso scultoreo unico con statue originali in aeroporto, promuovendo e valorizzando il territorio. Il percorso, allestito in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica della Campania, è stato inaugurato a marzo dello scorso anno.

 

Il leit motiv dell'itinerario archeologico è quello del Viaggio - Il Viaggio Haec est Italia Diis Sacra (Plinio Il Vecchio, da Naturalis Historia, Libro III, cap.46) associato a quello del volo in quanto le opere prescelte (statue originali e alcune copie certificate) e posizionate all'interno delle aree aeroportuali sono delle "divinità alate". Inizia dunque in aeroporto il  viaggio, in volo sull'Italia sacra agli Dei descritta da Plinio il Vecchio, in cui il pubblico dei viaggiatori italiani e stranieri si ritrova immerso, a sorpresa, in una dimensione insolita, in un percorso suggestivo e ricco di storia in cui hanno il privilegio di essere accompagnati da alcune divinità che dominano il cielo come Nike, Hermes, Trittolemo e Urania (le opere principali dell'itinerario) provenienti dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli e dal Museo Archeologico di Capua.