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19 settembre 2020, Aggiornato alle 22,47
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Un 2019 nero per il mercato degli autocarri

Secondo Anfia, il calo si inserisce nel contesto di un parco circolante che si sta svecchiando molto lentamente


A novembre dell'anno scorso, sono stati rilasciati in Italia 1.794 libretti di circolazione di nuovi autocarri, il 9,3% in meno rispetto a novembre 2018, e 1.143 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti, oltre 3,5 tonnellate (+0,3%). Al di là delle cifre di novembre, rende noto Anfia (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica), entrambi i comparti confermano un trend negativo nei primi undici mesi del 2019: 21.654 libretti di circolazione di nuovi autocarri, il 7,1% in meno del periodo gennaio-novembre 2018, e 13.447 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti (-7,2% rispetto a gennaio-novembre 2018), così ripartiti: 1.277 rimorchi (-5,8%) e 12.170 semirimorchi (-7,2%). 

Questi cali di mercato si inseriscono nel contesto di un parco circolante che si sta svecchiando molto lentamente, sia in Italia che, mediamente, in Europa. Secondo il report 2019 di ACEA1 sul parco circolante in Europa dal 2014 al 2018, sulle strade dell'Ue circolano 6,6 milioni di autocarri. Con oltre 1,1 milioni di camion, la Polonia conta la flotta più grande, seguita dalla Germania (946.541) e dall'Italia (904.308). 

L'età media degli autocarri nell'Unione Europea è di 12,4 anni ed è aumentata rispetto al 2013, quand'era di 11,7 anni. Tra i cinque major market, la Spagna ha la flotta con l'anzianità maggiore (14,4 anni), seguita subito dopo dall'Italia (14 anni). Per quanto riguarda le alimentazioni, il report rileva che nel 2018 il 98,3% di tutti i camion nell'UE è diesel, mentre i camion a benzina sono solo l'1%. I veicoli ricaricabili rappresentano una quota trascurabile (0,01%, ovvero 1 ogni 10.000 veicoli), mentre lo 0,4% circa di tutti i camion nell'Ue è a gas naturale.