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13 giugno 2024, Aggiornato alle 11,01
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Tufo, fluorite, acciaio e auto: traffico intenso nel porto di Civitavecchia

Da giorni lo scalo sta movimentando grandi quantità di prodotti rotabili, oltre al consueto traffico passeggeri. Musolino: "Proseguiamo verso la differenziazione dei traffici"

Tufo alla banchina 24 del porto di Civitavecchia

Giornata di intenso movimento di merci nel porto di Civitavecchia. Come preannunciato dal presidente dell'autorità di sistema portuale, Pino Musolino, è stato avviato il nuovo traffico in esportazione di tufo (o pozzolana, ovvero il materiale vulcanico estratto generalmente dalla zona di Pozzuoli, in provincia di Napoli).

Alla banchina 24 da ieri sono in corso le operazioni di carico di 20 mila tonnellate di questo prodotto proveniente da Civita Castellana, nella provincia di Viterbo. A regime, è previsto che il traffico gestito dalle imprese Cilp e Spedimar possa raggiungere il mezzo milione di tonnellate annue.

Contestualmente, nel terminal della Traiana sono in corso operazioni di imbarco di 7,500 tonnellate di fluorite e di sbarco di circa 2 mila tonnellate di rottami di acciaio Inox End of Waste (prodotto recuperato non più qualificabile come rifiuto) destinate alle acciaierie di Terni. Sempre al terminal della banchina 23 sono state anche sbarcate oltre 12 mila tonnellate di ferrocromo, anche esse destinate a Terni.

Alla banchina 29 sono in corso le operazioni di carico da parte della impresa Cilp di una nave Cosco noleggiata da NYK per l'export in estremo oriente di mille auto in polizza, prevalentemente Maserati e Alfa Romeo.

A questi traffici, sempre nelle giornate di ieri e oggi, vanno ovviamente aggiunti quelli passeggeri, con ro-pax e crociere, e quelli commerciali ordinari e di linea, dal ro-ro per le isole, per la Tunisia, per la Libia e per Barcellona, oltre a quelli del settore agroalimentare, con lo sbarco di banane in container alla banchina 24 per la Cfft. 

«Vedere tutte le banchine merci del porto operative - dichiara il presidente Pino Musolino - è un segnale tangibile di come stia proseguendo la politica di differenziazione dei traffici con l'acquisizione di interessanti segmenti che potranno trovare, alla conclusione degli interventi previsti dal Pnrr, capacità ricettive uniche in grado di soddisfare le richieste del mercato attuali e future. Il lavoro dell'autorità portuale nel promuovere il porto e nell'agevolare le opportunità di business, insieme a quello fondamentale delle imprese portuali, consentirà allo scalo di diversificare ed aumentare il volume complessivo di traffico».