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26 novembre 2021, Aggiornato alle 15,42
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Politiche marittime

Trivelle, Marevivo: "Il piano italiano è inaccettabile"

L'associazione avanza seri dubbi sui criteri di valutazione adottati


"Un piano incomprensibile". Così Marevivo definisce il PiTESAI (Piano per la Transizione Energetica Sostenibile delle Aree Idonee) è uno strumento di individuazione delle zone idonee allo sfruttamento degli idrocarburi, che dovrebbe vedere la luce il prossimo settembre 2021. In parole povere: il piano del governo italiano sulle trivelle.

A guardarlo ieri 29 luglio, che era l'Earth Overshoot Day, ovvero il giorno in cui il Pianeta ha esaurito tutte le risorse disponibili per quest'anno, "il piano risulta - dice l'associazione - a dir poco incomprensibile: si continua ad autorizzare la trivellazione del mare per l'estrazione di materiali fossili. Non c'è traccia alcuna, nei criteri di valutazione adottati, delle direttive che arrivano dall'Europa".

A tal proposito, Marevivo ricorda come sia rimasta inascoltata la richiesta di una Cabina di Regia per il Mare, per una governance integrata di questa risorsa preziosissima per la nostra Penisola, anzi: viene soppressa anche la direzione generale del Mare al ministero della Transizione Ecologica. "Ma non si chiamava ministero dell'Ambiente e del Mare, prima?", conclude ironicamente Marevivo.