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05 agosto 2021, Aggiornato alle 18,07
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Tris di commissari portuali, Federlogistica: "Legittimate le Autorità di sistema"

Secondo Luigi Merlo la scelta di Guerrieri, Signorini e Monti è una risposta forte del governo, oltre a rappresentare una grande occasione di sviluppo generale

Luigi Merlo

L'eventuale arrivo di Guerrieri, Signorini e Monti come commissari delle grandi opere portuali di Livorno (Darsena Europa), Genova (diga foranea) e Palermo (cantieristica) sarebbe una risposta forte del governo nella pianificazione marittima dell'Italia. N'è convinto il presidente di Federlogistica-Conftrasporto, Luigi Merlo.

«Finalmente un indicatore in controtendenza – commenta a proposito dell'inclusione dei tre presidenti della Adsp nella lista dei 59 commissari per le opere strategiche - con i tre porti citati che rappresentano solo i primi esempi in cui al presidente è stato conferito un espresso incarico commissariale rispetto alle nuove infrastrutture». Secondo Merlo è «una formula che può funzionare legittimando gli enti preposti al governo dei nostri porti che troppo spesso sono stati spesso bistrattati e condizionati dalla burocrazia nonchè da norme inadeguate».

Nuovi incarichi, conclude Merlo, strategici «non solo per i porti stessi ma per l'intero sistema economico», fornendo «una chiave di lettura per il futuro. L'auspicio è che con i presidenti commissari queste opere vengano realizzate celermente e che poi si superino le gestioni commissariali attraverso una semplificazione di leggi e di quelle procedure che sino a oggi hanno rallentato tutte le opere a partire dai dragaggi».