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04 luglio 2020, Aggiornato alle 15,15
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Trasporto merci su strada, in otto anni ridotto di un terzo

Il dato emerge da uno studio condotto dall'Osservatorio sulla Mobilità Sostenibile di Airp (Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici)

Dal 2006 al 2014 il trasporto merci su strada sia in Italia che in Europa è diminuito. E questo non è una sorpresa. Impressionante però la differenza (in negativo per noi) tra il Belpaese e la media comunitaria che emerge dallo studio dell'Osservatorio sulla Mobilità Sostenibile di Airp (Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici) sulla base di dati Eurostat. In otto anni il traffico europeo delle merci su strada è calato di 7,1 punti percentuali, mentre quello italiano è diminuito di ben 37 punti percentuali. 

Come evidenzia Cna, secondo i dati Airp i volumi di merci movimentate su strada in Italia e in Europa hanno subìto una prima importante fase di calo nel 2009 per effetto della crisi, hanno poi recuperato nel 2010, per poi calare nuovamente nel biennio 2011/2012. In particolare in questo biennio, il traffico merci su strada è calato drasticamente soprattutto in Italia, dove si è registrata una diminuzione di 27,7 punti percentuali rispetto al 2010.


A partire dal biennio 2013/2014, poi, vi è stata una ripresa, anche se non particolarmente sostenuta, per ciò che riguarda le merci movimentate sulle strade europee. In Italia, invece, dopo la leggera ripresa nel 2013 che aveva fatto sperare in un'inversione di tendenza, nel 2014 si è assistito ad una nuova flessione di 5 punti percentuali, portando di fatto la quota di trasporto merci su strada al livello più basso dal periodo ante-crisi.


Secondo l'Osservatorio sulla Mobilità Sostenibile di Airp, vi sono vari motivi alla base del calo che contraddistingue la situazione del trasporto merci su strada nel nostro Paese. In primis, come più sopra si accennava, occorre considerare l'incertezza economica dovuta alla crisi degli ultimi anni. A ciò si aggiunge anche il forte aumento dei costi dei carburanti, nonché le criticità della rete infrastrutturale del trasporto stradale e la concorrenza della aziende di autotrasporto straniere.