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16 settembre 2019, Aggiornato alle 17,43
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Trasporti eccezionali vietati sul primo tronco di Genova

Allarme di Trasportounito: black out sulla consegna di pezzi fondamentali per l'impiantistica


Da ieri Autostrade per l'Italia ha fortemente limitato il transito di trasporti eccezionali sul primo tronco Genova, «di fatto paralizzando l'attività dei terminal portuali liguri in questo settore di importanza strategica», sottolinea Trasportounito.

Una decisione «unilaterale e senza preavviso» per il sindacato dell'autotrasporto. Da questa mattina è scatato il divieto di transito sul primo Tronco, prevedendo una deroga di quattro ore nella notte di domenica per il tratto della A26 fra Ovada e Masone in direzione sud.

La decisione rende molto complicata, di fatto preclude secondo il sindacato dell'autotrasporto, la possibilità di circolazione di alcuni carichi pesanti da e per il porto di Genova, nonché sulla direttrice ovest da e per il porto di Vado e anche verso La Spezia.

Per le imprese di trasporti eccezionali, secondo Trasportounito, si prospetta un black out totale con l'impossibilità di soddisfare le richieste di trasporto della clientela, come per esempio nella consegna di materiali indispensabili per l'impiantistica. «Si parla - denuncia Salvatore De Caro, presidente di Trasportounito Genova - di perdere traffici merce storici per i nostri porti, indotto logistico e industriale ligure, oltre che centinaia di posti di lavoro a rischio e decine di aziende che potrebbero essere condannate al fallimento. Senza parlare poi delle conseguenze disastrose sull'attività dei terminal genovesi».

Trasportounito rileva che sono diverse le aziende di trasporti eccezionali che stanno negando le quotazioni sul porto di Genova per evitare ulteriori sorprese.