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Porto di Napoli
15 dicembre 2018, Aggiornato alle 12,25
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Logistica

Traffico digitale, presentato a Treviso lo "Shore Center"

Alla Mid-Term Conference illustrato il nuovo sistema di sea traffic management  di fronte a 300 persone di 20 paesi


Arriva lo "shore center", il progetto di sea traffic management, finanziato dall'Ue, che digitalizza il traffico navale ad uso e consumo di privati e autorità. Lanciato dalla Fondazione Cs Mare, è stato presentato martedì a Treviso davanti a 300 delegati di 20 paesi, nell'ambito della Mid-Term Conference che ha visto come tema principale questo tipo di tecnologia. «Si tratta, infatti, di un progetto con un serio valore strategico per il Paese che permetterà da qui al 2025 di oltrepassare, in una fase di pre-deployment, i confini tra pubblico e privato per implementare le tecnologie di domani», ha commentato il presidente della fondazione Cs Mare, Evelin Zubin. «La digitalizzazione dei trasporti è da tempo una priorità europea. Il futuro è l'interoperabilità dei sistemi informativi su tutta la catena logistica e dunque l'impatto del progetto STM e dell'iniziativa italiana in cui si inserisce va ben oltre il porto e il retroporto», ha aggiunto in un videomessaggio da Bruxelles Isabella De Monte, europarlamentare e membro della commissione Trasporti e Turismo.

Tra i collaboratori al progetto - primo prototipo di e-administration del settore trasportistico e primo risultato concreto del processo di digitalizzazione - c'è anche Confalis, Confederazione Italiana del Trasporto e della Logistica (alleanza tra le associazioni Alis e Federazione PMI). «La condivisione delle informazioni è, al giorno d'oggi, un elemento imprescindibile per il progresso dei trasporti intermodali e della logistica. La massiccia digitalizzazione ha permesso di muovere, negli ultimi anni, grossi passi avanti in questa direzione, ma i margini di miglioramento e le possibili evoluzioni sono ancora enormi», commenta il presidente di Confalis, Guido Grimaldi. «Sono convinto che STM rappresenti la via giusta per la futura integrazione e la migliore connessione dell'intera catena logistica».