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15 novembre 2019, Aggiornato alle 12,42
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Traffico containerizzato: "In estate la domanda resterà in sordina"

Marine Stretegies International prevede nei prossimi mesi una crescita poco significativa sulle tratte Asia-Europa e nel primario transpacifico


Secondo l'istituto Marine Stretegies International (Msi), la crescita dei volumi complessivi di traffico containerizzato resterà tiepida nei mesi estivi. La ditta di analisi, riferiscono lloydsloadinglist.com e Cisco, afferma che è rimasto il potenziale di aspetto positivo a breve termine per l'economia dell'Eurozona e che continua una forte crescita nelle economie dell'Europa centro-orientale, ma che l'ambiente complessivo della domanda dovrebbe "restare in sordina" nei traffici sia Asia-Europa che nel primario transpacifico. 

"Nel corso dei prossimi sei mesi ci aspettiamo una crescita di circa il 2,5% nel traffico primario Asia-Europa" dichiara la Msi. "Senza annullamento di partenze o importanti cambiamenti alle dimensioni delle navi impiegate, la capacità corretta nell'AsiaEuropa in direzione ovest da giugno ad agosto totalizzerà circa 5,2 milioni di teu. I volumi da giugno ad agosto lo scorso anno sono ammontati a 4,2 milioni di teu e pertanto al fine di conseguire un fattore di carico aggregato dell'85% la domanda dovrà crescere del 5%". 

La Msi conclude, perciò, che il traffico Asia-Europa potrebbe dimostrarsi problematico per le linee di navigazione containerizzate, sebbene qualche singolo vettore probabilmente potrebbe avere miglior sorte rispetto agli altri. Il traffico transpacifico in direzione est "probabilmente eviterà gli scenari più apocalittici" ma la MSI ancora prevede che i trimestri a venire saranno problematici. "Ci aspettiamo che la crescita nel corso del prossimo trimestre sarà leggermente negativa sulla Costa Occidentale degli Stati Uniti e leggermente positiva sulla Costa Orientale degli Stati Uniti e che i porti della Costa Occidentale pagheranno lo scotto della crisi dei volumi" ha riferito. 

Si prevede che l'alta stagione estiva frutterà una crescita su base annua solo modesta, ma per il quarto trimestre la Msi predice un'economia statunitense in rallentamento e gli insoliti modelli di traffico stagionali della fine del 2018 – che avevano dovuto subire le conseguenze della consegna anticipata dovuta ai dazi della guerra commerciale fra Stati Uniti e Cina – graveranno pesantemente sui tassi annuali di crescita della domanda. 

"I vettori saranno tentati di ridurre le offerte di servizio, sebbene questo aumenterà le difficoltà di reimpiego del tonnellaggio inattivo" aggiunge la Msi. I volumi delta tratta primaria Asia-Europa si sono espansi del 10% da un anno all'altro a gennaio, sebbene molta di tale espansione sia stata un riflesso della tempistica del Nuovo Anno Cinese che si è presentato all'inizio del 2019. Sul transpacifico, infine, lo strascico delle consegne anticipate a causa dei dazi è stato il motore dominante dei volumi.