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Politiche marittime

Toninelli: "Nessuno privatizzerà il pilotaggio"

Il ministro dei Trasporti tranquillizza la corporazione. Bandiera: "La legge italiana non è contraddetta dalle regole Ue"

(youtube: A Day in the life of a Port Pilot)

Il governo non ha intenzione di privatizzare la sicurezza portuale, ovvero l'attività di pilotaggio. Parola del ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, che tranquillizza così i piloti italiani, in convegno martedì a Roma per l'assemblea della Fedepiloti. «State tranquilli, il governo è dalla vostra parte. Non voglio nemmeno lontanamente sentir parlare di privatizzazione del sistema portuale di sicurezza», ha detto il ministro.

Il sistema corporativo non confligge con le regole europee, secondo il presidente di Fedepiloti, Francesco Bandiera. La legge italiana «non è assolutamente contraddetta dal regolamento europeo 352», entrato in vigore a marzo, che «recepisce l'esigenza di istituire e mantenere servizi totalmente regolati nei porto degli Stati membri per interessi pubblicistici come la sicurezza portuale».

Un mestiere, quello del pilota, oggi «in seria, profonda difficoltà», secondo Bandiera, pur avendo «garantito per decenni economicità con alto livello di operatività e sicurezza». Nel 2017, infatti, fa notare, «abbiamo avuto il primo posto al mondo per minore incidentalità nei porti a dispetto degli spazi sempre più stretti e degli scavi sempre più necessari. Uno standard di sicurezza che deve essere assolutamente garantito anche nel futuro». Standard che, come ha sempre ribadito la categoria, va mantenuto senza cambiare l'accesso alla professione, che ha un limite di età. 

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Tag: piloti