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24 settembre 2021, Aggiornato alle 14,33
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Infrastrutture

The Italian Sea Group nel 2020 ha assunto 96 persone

Il costruttore formato da Admiral Yachts, Tecnomar, NCA Refit e Celi vede salire i ricavi a 116,4 milioni, in crescita del 16 per cento

Tecnomar for Lamborghini 63

L'assemblea dei soci di The Italian Sea Group, cordata di costruttori di yacht formata da Admiral Yachts, Tecnomar, NCA Refit e Celi con sede a Marina di Carrara, ha approvato il bilancio 2020. 

Il risultato netto è di 6,2 milioni di euro (430 mila euro nel 2019); i ricavi sono cresciuti del 16 per cento, pari a 116,4 milioni di euro. L'EBITDA è salito a 14,5 milioni (+49,8%), con un'incidenza sui ricavi del 12,5 per cento. L'indebitamento finanziario netto è di 3,8 milioni, sceso rispetto ai 12,2 milioni del 2019. Il valore complessivo dei contratti è di 432 milioni. In produzione ci sono 19 yacht.

«Sono molto orgoglioso degli straordinari risultati che abbiamo conseguito nel 2020 sia in termini di crescita di ricavi e marginalità, sia per l'incremento significativo dei nuovi contratti che hanno fatto crescere l'order book a 605 milioni di euro», commenta Giovanni Costantino, founder & CEO di The Italian Sea Group. «Nonostante la grave pandemia scoppiata la scorsa primavera e ancora in corso – continua - abbiamo assunto 96 dipendenti e ottenuto ottimi risultati a conferma della solidità del nostro modello di business e del crescente apprezzamento da parte di tutti gli operatori del settore dell'altissima qualità dei nostri yacht e dei servizi offerti all'interno del nostro cantiere. Il nostro DNA si contraddistingue da sempre per la capacità di offrire una totale esperienza nel mondo del lusso, fatta di qualità, attenzione ai dettagli, design, arte, innovazione e prestigio, caratteristiche che rappresentano l'essenza del vero Made in Italy».