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16 aprile 2024, Aggiornato alle 15,53
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Infrastrutture

Terminal container, Vecon investirà 78 milioni a Marghera

Rinnovata la concessione alla società del gruppo PSA, che mira ad incrementare la movimentazione


Il comitato di gestione dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Settentrionale ha deliberato all'unanimità il rilascio della concessione demaniale alla società terminalista Vecon (gruppo PSA), la quale mira ad incrementare il traffico di container. La concessione demaniale e l'autorizzazione alle operazioni portuali sono state approvate a fronte dell'impegno da parte della società terminalista d'investire nell'impianto 78 milioni di euro. L'Autorità precisa che la procedura del rilascio è stata "particolarmente complessa" perché ha dovuto considerare anche "le esigenze commissariali legate alle crociere".

La concessione inizierà il primo ottobre 2024 e scadrà il primo ottobre del 2049 e in questi venticinque anni il canone nominale sarà di "poco superiore a due milioni di euro l'anno" e soggetto a rivalutazione. La concessione riguarda un compendio demaniale di complessivi 282.800 metri quadri presso il porto commerciale di Marghera – Molo B composto da aree, edifici, impianti ferroviari (per uno sviluppo complessivo di 3.200 metri) e banchine (banchina Emilia per 510 metri e Banchina Liguria per 350 metri di lunghezza).  

La società Vecon, spiega l'AdSP, si impegnerà a provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere e degli impianti in concessione e prevede di raggiungere, al termine della concessione, un volume di traffico feeder e intra-mediterraneo pari a 500 mila teu, uno shift modale medio da strada a ferro del 6% dei propri volumi e proseguire, per il tempo necessario, ad ospitare (per il tempo necessario alla struttura commissariale) gli accosti di navi da crociera nella modalità attuale.