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27 novembre 2021, Aggiornato alle 09,59
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Infrastrutture

Taranto rilancia la crocieristica con il San Cataldo

Alla presenza della viceministra Bellanova, inaugurata la banchina di Levante del molo, destinata ai passeggeri delle navi da crociera

Il presidente del porto di Taranto, Sergio Prete, taglia il nastro della banchina di Levante del San Cataldo insieme alla viceministra alle Infrastrutture, Teresa Bellanova

Nasce la nuova banchina di Levante del molo San Cataldo del porto di Taranto. Stamattina il taglio del nastro con la viceministra alle Infrastrutture, Teresa Bellanova, e il presidente dell'Autorità di sistema portuale dello Ionio, Sergio Prete.

Una banchina destinata a rilanciare la crocieristica nel porto, visto che sarà principalmente destinata alla movimentazione dei passeggeri delle navi da crociera. La zona è quella del porto storico, tra il Mar Grande e il Mar Piccolo. Il filo di banchina è stato rettificato per essere allineato ai tratti limitrofi, oltre che per allinearsi al piano regolatore portuale, portando a un allargamento della spianata. La Calata 1 è arrivata a 230 metri di lunghezza, con la banchina di Levante che ha raggiunto un'estensione di 360 metri. Un intervento da 25,5 milioni di euro che, spiega l'Adsp, «oltre ad ammodernare la parte più storica del porto di Taranto, rappresenta un'ulteriore opportunità di valorizzazione della infrastruttura ai fini turistici, contribuendo alla affermazione della città-porto di Taranto come destinazione crocieristica nel Mediterraneo».

«Consideriamo quest'opera una sfida vinta. Prima degli indirizzi dettati dal PNRR, qui a Taranto si è già applicato il modello resilienza», commentano in una nota Elio ed Eugenio Rainone, che guidano l'azienda di famiglia RCM Costruzioni di Salerno, del gruppo Rainone, leader in Italia nelle opere marittime, con realizzazioni a Trieste, Savona, Marina di Carrara, Napoli, Salerno, Palermo, Augusta, Cagliari, Termini Imerese, Genova, Civitavecchia, Gaeta. Una delle opere più importanti di cui si sono occupati come costruttori è nel porto di Ravenna, il Ravenna Port Hub, un'infrastruttura da 200 milioni di euro. A Taranto, spiegano i fratelli, «si è creata e sviluppata la sinergia essenziale con gli enti, dall'Autorità di sistema portuale al Comune, alla Prefettura alla Provincia ed all'Arpa, che riteniamo sia stata strategica per realizzare nei tempi dovuti il miglior risultato sperato. La trasformazione radicale dello scalo portuale, in una visione internazionale ed europea, è oggi sotto gli occhi di tutti e noi, come R.C.M. Costruzioni, parte di questa unione d'intenti, non possiamo che esserne orgogliosi». 

Per RCM Costruzioni il nuovo molo San Cataldo è l'ultimo pezzo della riqualificazione della struttura, dopo la realizzazione della testata a settembre 2020, quasi due mesi in anticipo sul cronoprogramma contrattuale. 

«C'è un Sud che produce e che va al di là degli stereotipi», ha commentato, dopo il taglio del nastro, la viceministra Bellanova. «Esempi come quello di Taranto – conclude - con una impresa che rispetta i tempi e che, addirittura, come detto dal presidente dell'autorità di sistema portuale, conclude i lavori in anticipo, dovrebbero essere la normalità». 
 

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