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20 aprile 2024, Aggiornato alle 20,22
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Infrastrutture

T. Mariotti e Drass costruiranno una nave sommergibile per la Marina italiana

Commessa per la fornitura di un'unità ad alta tecnologia destinata al soccorso e alla difesa di sommergibili e infrastrutture sottomarine


Il cantiere navale genovese T. Mariotti ha siglato un contratto con la società di Livorno Drass, specializzata nelle unità sottomarine, per la fornitura di una nave subacquea da soccoso destinata alla Marina militare italiana.

Si chiama SDO-SuRS (Special and Diving Operations - Submarine Rescue Ship) e sarà impiegata nelle operazioni speciali come il soccorso ai sommergibili, oltre alle attività di protezione delle infrastrutture subacquee del Mediterraneo. La nave fornirà inoltre supporto alle nuove generazioni di droni e sommergibili, anch'essi sviluppati da aziende italiane, grazie all'eccellenza del settore ed al coordinamento che verrà fornito dal nascente Polo Nazionale della Subacquea. 

Elemento centrale delle capacità diving della nave sarà costituito dall'impianto di immersione in saturazione di produzione Drass chiamato "Serie 100". Il sistema permetterà a 12 operatori subacquei del Gruppo Operativo Subacquei del comando subacqueo e immersione (Comsubin) della Marina militare di condurre immersioni in saturazione fino ad una quota di 300 metri. Il cantiere T. Mariotti integrerà sull'unità strumenti sofisticati quali sensori elettroacustici (sonar multifrequenze e scanner rimorchiati), sistemi idro-oceanografici con sonde trainate, veicoli subacquei filoguidati (ROV – Remote Operate Vehicle) e veicoli autonomi (AUV - Autonomous Underwater Vehicle).

Ulteriore elemento di grande valenza tecnologica sarà la capacità di imbarcare in tempi rapidissimi il sistema di soccorso sommergibili aerotrasportabile Saver, realizzato dalla rete temporanea di imprese formata da Drass e Saipem. Grazie ai sensori di bordo la nave sarà in grado di localizzare un sommergibile sinistrato posato sul fondo, mantenersi in verticale tramite un sistema di posizionamento dinamico, e prestare soccorso al personale intrappolato a bordo attraverso il sistema Saver.

Come spiega una nota di T. Mariotti, l'unità SDO- SuRS rappresenterà una delle piattaforme più avanzate al mondo per queste operazioni, il cui fiore all'occhiello è rappresentato dalla polivalenza operativa, che non si limita alle funzioni di soccorso sommergibili e al supporto delle operazione speciali del Comsubin ma copre un più ampio spettro di operazioni subacquee, anche in ambito civile, quali ricerca di elementi inquinanti, l'esplorazione dei fondali, il supporto all'archeologia marina e l'attività di riparazione e manutenzione strutturale di infrastrutture posate sui fondali. Sia Marco Ghiglione, managing director di T. Mariotti, che Sergio Cappelletti, managing director di Drass, sottolineano l'eccellenza tutta italiana dietro questa unità e tutti i suoi dispositivi, molto utili al sistema militare di difesa italiano.