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23 giugno 2021, Aggiornato alle 19,08
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Suez, l'incaglio e le assicurazioni

L'incidente della portacontainer Ever Given e le conseguenze economiche del sinistro analizzati da un operatore del settore


di Nazareno Cerni* - DL News

L'incaglio della portacontenitori Ever Given nel Canale di Suez è sicuramente un evento rilevante dal punto di vista monetario, ed è sicuramente un caso anomalo in cui un danno diretto molto lieve (l'incaglio della nave) genera una catena impressionante di danni indiretti:

1. Avaria generale: avendo dovuto sostenere delle spese per salvare nave e carico, anche i proprietari delle merci a bordo (i loro assicuratori) parteciperanno a tali costi
2. Spese di Salvataggio: sono giunti in zona rimorchiatori anche da molto lontano, e le spese saranno pari a qualche decina di milioni di dollari
3. Danni al canale: il canale è rimasto fermo per giorni, e un indennizzo per i mancati pedaggi (per quelle navi che hanno preferito circumnavigare l'africa piuttosto che aspettare) è sicuramente da prevedere. Anche qui saranno parecchie decine di milioni di dollari
4. Spese per ritardi delle navi: le navi hanno dovuto fare una sosta non prevista po' cambiare rotta, e sicuramente ci saranno spese da rimborsare. Molte decine di milioni di dollari
5. Interruzione della catena di approvvigionamento: qui sarà la parte più complicata da gestire, in quanto i danni indiretti per operatori di logistica ed industrie, legati alla mancata consegna nei tempi delle merci ritardate dall'incidente, non è sicuramente di facile stima. Siamo su qualche miliardo.

Malgrado la grande complessità dell'evento e l'enormità delle sue ripercussioni, possiamo dire che l'industria degli assicuratori marittimi ha tutti gli strumenti per gestire efficacemente la situazione:

a. Assicuratori corpo e macchina: pagheranno i danni allo scafo e le spese di salvataggio.
Assicuratori del carico: pagheranno i danni di cui sopra pro quota il valore assicurato della loro merce sul totale dei valori assicurati, merci più nave
b. P&I: pagheranno la maggior parte dei costi indiretti, e attiveranno sia le loro protezioni riassicurative, sia i contributi agli armatori.

La nostra industria è ormai sicuramente un nano nel panorama assicurativo mondiale, ma come succede spesso, siede sulle spalle dei giganti che hanno costruito l'industria nel corso dei secoli. Tutto sommato, business as usual

*Vicedirettore generale responsabile Danni Non Auto e Riassicurazione Cattolica Assicurazioni - Società Cooperativa

Tag: sinistri - suez