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20 ottobre 2021, Aggiornato alle 19,17
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Suez, Ever Given sequestrata. Egitto chiede 900 milioni di risarcimento

A seguito del mancato riconoscimento della richiesta da parte dell'armatore, l'Egitto ha disposto il fermo, avviando di fatto i negoziati per la riparazione dei danni


A seguito del mancato riconoscimento di un risarcimento di 900 milioni di dollari richiesto all'armatore Shoei Kisen Kaisha, il governo egiziano ha disposto il sequestro di Ever Given, la portacontainer che ha bloccato il canale di Suez per sei giorni, dal 23 al 29 marzo. Lo riferisce la Suez Canal Authority.

In accordo con le leggi marittime dello Stato dell'Egitto, la Corte economica di Ismailia ha approvato la richiesta dell'autorità del canale. La nave resta quindi nei Laghi Amari, i bacini interni al canale che permettono l'alternanza dei passaggi in entrambe le direzioni. «La nave battente bandiera di Panama è ufficialmente detenuta nel Great Bitter Lake nella provincia di Ismailia, a nord-est del Cairo, a causa della procrastinazione del proprietario giapponese di Ever Given nel pagare il risarcimento», informa Osama Rabie, presidente della Suez Canal Authority.

Rabie ha precisato che la decisione del tribunale non blocca definitivamente la nave, in altre parole è un passaggio formale che avvia di fatto i negoziati per il risarcimento.

I 900 milioni richiesti tengono conto dei costi dell'operazione di salvataggio ma soprattutto dei danni per sei giorni di traffico bloccato, con perdite ingenti degli introiti del governo egiziano.