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25 settembre 2020, Aggiornato alle 17,23
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Eventi

SRM è partner dello Shanghai International Shipping Institute

Accordo tra i due centri di analisi statistica dedicati all'economia marittima


Il centro Studi e Ricerche per il Mezzogiorno (SRM) del gruppo Intesa-San Paolo ha firmato a Shanghai il cooperation agreement "Global Shipping Think Tank Alliance". Si tratta di una partnership promossa dallo Shanghai International Shipping Institute (SISI) uno dei più importanti centri di ricerca cinesi in materia di portualità, shipping e logistica. L'accordo coinvolge diversi istituti di ricerca sull'economia marittima di Cina, Giappone, Stati Uniti, Singapore, Corea del Sud, Germania e Regno unito. 

SRM è l'unico centro studi italiano e uno dei tre europei a diventare partner dell'iniziativa che è stata sottoscritta con l'obiettivo di realizzare studi congiunti sul trasporto marittimo, scambiare metodologie di ricerca e analisi, proporre policy ai decisori pubblici per lo sviluppo di infrastrutture portuali e logistiche, attuare incontri per discutere e dibattere i trend economici dei settori collegati al mare. Con questo accordo SRM allarga così il campo delle collaborazioni con centri di studi economici internazionali come quelli già in atto con la Kühne Logistics University di Amburgo e l'University of Antwerp, Department of Transport and Regional Economics. 

Particolare attenzione sarà rivolta allo sviluppo di analisi sulla cosiddetta "Nuova via della Seta" (One Belt One Road), un ingente piano di investimenti infrastrutturali che la Cina intende realizzare per rafforzare le relazioni commerciali lungo la via marittima fino al Mediterraneo. Un piano di oltre mille miliardi di dollari per la realizzazione e il potenziamento di infrastrutture portuali, stradali, ferroviarie, aeroportuali.

In occasione della firma dell'accordo, SRM ha partecipato, con uno speech sull'economia marittima nel Mediterraneo, all'International Port e Shipping Development organizzata dal SISI, con la presenza di delegazioni estere oltre a una numerosa platea.

«Per noi questa partnership con il SISI e con i più prestigiosi centri di ricerca al mondo specializzati sulla maritime economy – commenta Massimo Deandreis, direttore generale di SRM -  è un riconoscimento importante ma anche l'opportunità di approfondire dal di dentro e in una chiave sempre più internazionale lo studio delle dinamiche economiche che riguardano il commercio marittimo mondiale e che sempre più interessano i paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Questa collaborazione ci consentirà anche di fare un focus sulla Cina e sulla cosiddetta "Via della Seta" per monitorare i crescenti investimenti che operatori cinesi stanno facendo in porti e infrastrutture del Mediterraneo e anche in Italia».