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21 settembre 2020, Aggiornato alle 18,35
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Politiche marittime

Sistri, Fai: "La quota 2016 si paga per intera"

Il governo non procede con la riduzione. Conftrasporto: "Impegni non mantenuti"


«Nonostante gli impegni presi di fronte al Parlamento e alle reiterate richieste delle aziende, da ultimo con lettera di Rete Imprese Italia del 12 aprile scorso, il governo ha risposto negativamente alla possibilità di ridurre l'importo del contributo annuale al Sistri». Così, in una nota, la Federazione autotrasportatori italiani (Fai) aggiorna gli operatori sul sistema di tracciabilità dei rifiuti trasportati dai mezzi pesanti, il Sistri, mai partito nonostante le aziende continuino a pagarne i contributi annuali allo Stato. Un sistema che gli operatori chiedono da tempo di chiudere per affidarsi a un monitoraggio semplificato.
 
Rispondendo recentemente ad una specifica interrogazione parlamentare in Commissione alla Camera, la sottosegretaria al ministero dell'Ambiente, Silvia Velo, ha sostenuto che il nuovo decreto per la semplificazione e l'efficacia del sistema di tracciabilità dei rifiuti pericolosi sarà pubblicato ed entrerà in vigore, «ragionevolmente», entro maggio e non inciderà «immediatamente sull'entità dei contributi dovuti per il 2016, né avrebbe potuto farlo ma, riducendo i costi del sistema, pone in essere le condizioni indispensabili per rideterminare i contributi degli utenti».
 
Una risposta del sottosegretario criticata dallo stesso parlamentare interrogante – spiega il Fai -, secondo il quale risulta essere contraddittoria rispetto agli impegni presi dinanzi al Parlamento, finalizzati ad assicurare la riduzione del contributo annuale al Sistri a partire dal primo gennaio di quest'anno. «In questa situazione – conclude la nota del Fai - Conftrasporto non può che consigliare alle imprese di versare il contributo 2016 in misura piena, fermo restando la possibilità di assumere una dura e determinata posizione nei confronti del governo che per l'ennesima volta non mantiene gli impegni presi in materia».