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03 aprile 2020, Aggiornato alle 18,51
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Si complica il viaggio di Costa Victoria

Il governatore del Friuli non vorrebbe farla attraccare per la complessa gestione di uno sbarco con oltre mille persone a bordo. È una delle ultime navi della compagnia in viaggio, dopo lo stop della flotta deciso da oltre dieci giorni


Si complica il viaggio di Costa Victoria, una delle ultime navi di Costa Crociere in viaggio dopo che la compagnia del gruppo Carnival aveva già deciso, una decina di giorni fa, la sospensione della sua flotta in tutto il mondo, fino al 3 aprile, per poi prolungare il fermo fino alla fine del mese prossimo.

Ieri il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha annunciato di aver vietato l'approdo a Trieste di Costa Victoria, giustificando la decisione per le estreme complicazioni che deriverebbero dalla gestione di uno sbarco, o del movimento, di centinaia di persone da una nave che attualmente ne ospita oltre mille. 

Costa Victoria non è una nave di ultima generazione. È stata consegnata a Brema nel 1995, dagli stabilimenti di Bremer Vulkan, in Germania. Non è una nave da crociera da oltre 6 mila passeggeri e migliaia di membri di equipaggio, come molte di quelle in circolazione oggi, ma è comunque una nave capiente: può ospitare 2 mila passeggeri e oltre cinquecento persone di equipaggio. Attualmente, dopo un viaggio di oltre due settimane tra i porti del Mar Arabico e Mar Rosso, ospita in tutto circa 1,400 persone tra passeggeri ed equipaggio. A luglio dell'anno scorso è stata impiegata a Napoli per ospitare gli atleti della XXX Universiade. Ha una stazza di 75 tonnellate ed è lunga circa 250 metri. Nell'ultimo anno è stata impiegata in viaggi vacanza tra l'Oceano Indiano e Mediterraneo, dopo una parentesi in Asia dal 2012 al 2018. Oggi approderà a Messina, dopo aver toccato Dubai (9 marzo), Muscat, Salalah, in Oman, e aver attraversato il Mar Rosso. Domani salperà per entrare nell'Adriatico, dove dovrebbe attraccare, appunto, anche a Trieste e finire il viaggio, come da programmazione, sabato 28 marzo a Venezia.

«Pur capendo la situazione di difficoltà delle persone a bordo, oggi - ha spiegato Fedriga - non possiamo permettere l'attracco e la discesa nel capoluogo regionale di soggetti che nel corso della crociera hanno visitato numerose nazioni e che potenzialmente potrebbero essere inconsapevoli vettori del coronavirus. Non c'è al momento una chiara idea della situazione a bordo della nave, ma in ogni caso le misure imposte dal governo per contenere l'epidemia non permettono la libera circolazione delle persone. Consentire l'approdo e lo sbarco comporterebbe l'attivazione di misure di quarantena per migliaia di persone, complicando ulteriormente una situazione già difficile».