|
napoli 2
25 settembre 2020, Aggiornato alle 17,23
intersped 2

Informazioni MarittimeInformazioni Marittime

unitraco2

Shipping green, Ics: "Le emissioni diminuiscono ma i governi devono aiutarci per l'obiettivo 2050"

L'organizzazione internazionale sottolinea i buoni risultati già ottenuti, nonostante la crescita del commercio marittimo, per la graduale riduzione delle sostanze inquinanti rilasciate dalle navi


La crescita globale del commercio marittimo non comporta, come molti potrebbero pensare, una conseguente e parallela crescita delle emissioni di Co2 da parte delle navi. Anzi, negli ultimi anni le nocive emissioni sono addirittura diminuite. Nonostante questo, i miglioramenti nelle efficienze tecniche delle navi da soli non saranno sufficienti al settore per raggiungere l'obiettivo di dimezzare le emissioni entro il 2050, rispetto ai livelli del 2008. Problemi e prospettive "green" dello shipping mondiale sono esaminati dall'International Chamber of Shipping (Ics) alla luce dei dati contenuti nel quarto "Greenhouse Gas Emissions" dell'Imo. 

Il report, spiega Confitarma, rileva che nel settore del trasporto marittimo prosegue la tendenza a disgiungere l'aumento delle emissioni di gas serra dalla crescita globale del commercio marittimo. Infatti, lo studio evidenzia che tra il 2008 e il 2018 vi è stato un aumento del 40% degli scambi marittimi mentre, nello stesso periodo, le emissioni di Co2 prodotte dal trasporto marittimo sono diminuite del 10%. In particolare, il commercio via mare è raddoppiato tra il 1999 e il 2018. Ciò è stato possibile, grazie a vari fattori che rendono lo shipping il mezzo più ecologico per il trasporto di merci. Tra questi, i significativi miglioramenti nell'intensità di carbonio nel trasporto marittimo internazionale che oggi risulta essere migliorata tra il 21 e il 29% rispetto al 2008.

Lo studio non prende in considerazione la pandemia di Covid-19, che sta attualmente avendo un impatto significativo sull'industria. L'Organizzazione del Commercio Mondiale (Wto) prevede una contrazione del 15-30% del commercio mondiale nel 2020, che ridurrà ulteriormente il livello delle emissioni dei trasporti marittimi. Tuttavia, come sottolineato nel rapporto, ulteriori miglioramenti nell'efficienza delle navi convenzionali alimentate con combustibili derivati dal petrolio non saranno in grado di eliminare completamente le emissioni di gas serra. Pertanto, precisa Confitarma, lo sviluppo della tecnologia a zero emissioni rimane fondamentale e per questo motivo lo shipping mondiale alla fine del 2019 ha presentato all'Imo proposte per creare un fondo di R&D da 5 miliardi di dollari, finanziato dalle compagnie di navigazione di tutto il mondo attraverso una tassazione per ogni tonnellata di acquisto di carburante marino al fine di sviluppare navi a zero emissioni di Co2.

L'Ics e l'intera comunità marittima si impegnano per raggiungere l'obiettivo di zero-emissioni del settore e grazie al continuo disgiungimento tra commercio ed emissioni, al crescente risparmio in termini di efficienza e allo sviluppo di tecnologie a zero emissioni di C02, l'industria è fiduciosa di essere in grado di raggiungere l'obiettivo di dimezzare le emissioni entro il 2050. Guy Platten, segretario generale dell'Ics ha detto: "È incoraggiante vedere che lo shipping continua ad essere la modalità per il trasporto delle merci più rispettosa dell'ambiente. I risultati del IV rapporto dell'Imo riflettono i grandi sforzi che l'industria marittima sta facendo".

"Nel breve termine, aggiunge Platten, la riduzione del commercio mondiale, a causa della pandemia di Covid-19, potrebbe comportare una riduzione delle emissioni. Tuttavia, ciò inciderà gravemente anche sulle economie e sul raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (Un Sustainable Development Goals). I governi dovranno quindi collaborare con l'Imo per garantire che il trasporto marittimo possa svolgere il proprio ruolo nella ripresa globale, con il conseguimento dello sviluppo delle navi a zero emissioni di domani".
 

Tag: ambiente - imo