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27 novembre 2021, Aggiornato alle 09,59
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Ship recycling, Guardia Costiera di Genova accerta la prima violazione delle norme Ue

Sanzionata la demolizione irregolare di una nave comunitaria in Turchia

La sede della Guardia Costiera di Genova

Per la prima volta in Italia, un armatore di nazionalità Ue è stato sanzionato dalla Guardia Costiera di Genova per aver violato la disciplina comunitaria in materia di demolizione navale. Le indagini hanno consentito di accertare che a fine 2020 una nave di bandiera italiana, nel possesso di un armatore comunitario, era stata trasferita presso un cantiere turco nel distretto di Aliaga per essere demolita lo scorso febbraio disattendendo le procedure del regolamento UE 1257/2013, norma che mira a prevenire gli incidenti ed evitare gli effetti dannosi, sulla salute umana e sull'ambiente, prodotti dalle operazioni di demolizione delle navi.

Coadiuvati dal Consolato d'Italia a Smirne, i militari della Capitaneria di Porto sono riusciti a verificare direttamente in Turchia che la demolizione dell'unità fosse avvenuta secondo processi in contrasto con quelli previsti per le unità mercantili di bandiera dei Paesi dell'Unione Europea. Accertamenti riconosciuti e confermati anche dalle successive indagini dell'autorità marittima turca. Come sottolinea la Capitaneria del capoluogo ligure, è la prima volta che in Italia si applicano le onerose sanzioni – pari a oltre 30 mila euro – previste per la demolizione di unità navali presso impianti non autorizzati e in assenza del "ready for recycling certificate".