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04 luglio 2020, Aggiornato alle 15,15
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Senato approva ddl Cociancich, Confitarma: "È un errore"

L'aula approva l'emendamento alla legge europea 2015 che modifica il Registro internazionale. "Così si alzano i costi a vantaggio di altri" |  Il testo dell'emendamento  (p. 16)


Il Senato ha accolto oggi l'"emendamento Cociancich" alla legge europea 2015 (ddl 2228), disegnata dal senatore del Pd Roberto Cociancich, che limita i benefici fiscali del Registro internazionale alle sole navi che imbarcano in via esclusiva equipaggi italiani o comunitari. È la norma criticata duramente nelle settimane scorse da Confitarma (e giudicata positivamente dai sindacati), in quanto mette a rischio l'occupazione dei marittimi, costringendo gli armatori alla delocalizzazione. Un emendamento che passa in Senato dopo, spiega l'associazione armatoriale italiana in una nota, «ben tre pareri contrari espressi sullo stesso tema dalla Commissione Bilancio». Il disegno di legge passa ora alla Camera per l'iter di approvazione finale.
 
Il testo dell'emendamento (p. 16)
Ddl 2228, aggiunta al comma 10: «per quanto attiene alle navi traghetto ro-ro e ro-ro pax adibite a traffici commerciali tra porti appartenenti al territorio nazionale, continentale e/o insulare, anche a seguito o in precedenza di un viaggio proveniente da o diretto verso un altro Stato, attribuzione dei benefici fiscali e degli sgravi contributivi di cui agli articoli 4 e 6 della Legge 27 febbraio 1998 n. 30 ed all'articolo 157 del DPR 22 dicembre 1986 n. 917 alle sole imprese che imbarcano sulle stesse escludivamente personale italiano o comunitario».
 
Confitarma «confida che il Parlamento e il governo possano riconsiderare le posizioni fin qui espresse, tenendo presente che dal 1998, con la riforma che ha introdotto in Italia il Registro Internazionale, con le misure auspicate dall'Europa, è stato possibile frenare l'emorragia di naviglio e incrementare la flotta di bandiera italiana migliorando sempre più i livelli di sicurezza e di qualità». La posizione degli armatori italiani è insomma che una modifica di questo tipo del Registro è controproducente, l'effetto dell'emendamento potrebbe essere quello, specialmente per le navi traghetto ro-ro e ro-pax, di innalzare «i costi per alcuni operatori italiani a vantaggio di altri, come ampiamente notato dalla stampa specializzata ed emerso nel corso dello stesso dibattito appena concluso al Senato». «La competitività assicurata alla flotta italiana dalla legge 30 del 1998 - conclude la nota di Confitarma - ha consentito, anche in periodi di crisi, di continuare ad investire, creare occupazione e formare giovani per le carriere di mare e di terra».