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25 settembre 2020, Aggiornato alle 17,23
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Sardegna, appello della Rete dei porti: "Riapriamo cantieri e scali turistici"

Già compromessa la stagione estiva con il 50% di disdette


Sono urgenti in Sardegna interventi per sostenere la nautica e la portualità turistica dopo lo stop forzato dell'emergenza sanitaria. È l'appello alla Regione lanciato dalla Rete dei porti e dei concessionari dell'Isola che ricordano i danni economici causati dalla sospensione delle attività nei cantieri nautici, dall'annullamento delle regate, dalla chiusura degli scali turistici e dall'impossibilità di effettuare le manutenzioni. Per non parlare della stagione estiva: le disdette sono già arrivate al 50%. La Rete chiede subito di autorizzare la completa riapertura dei cantieri nautici e dei porti a vocazione turistica.

La Rete chiede inoltre l'esenzione dalle accise sui carburanti per la nautica alle imprese turistiche e del trasporto interno, da associare, però, ad incentivi più vantaggiosi per il passaggio a fonti rinnovabili. Quindi lo stimolo all'insediamento, o alla permanenza, in Sardegna delle filiere di manutenzione aeronavale, l'azzeramento del pagamento dei canoni di concessione demaniale marittima 2020 o il differimento del 50% con rateizzazione in almeno per 3 anni senza interessi (2022-2023-2024).
 

Tag: porti - economia