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19 luglio 2024, Aggiornato alle 14,22
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Politiche marittime

Rinnovo CCNL Porti, lavoratori in sciopero per tre giorni

I sindacati proclamano dal 3 al 5 aprile il fermo delle attività dei lavoratori articoli 16, 17 e 18. Ciascun porto sciopererà per un giorno intero o per diverse ore per tre giorni consecutivi

(Jeff Parr/Flickr)

I sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti hanno proclamato uno sciopero generale di tre giorni, dal 3 al 5 aprile prossimi, dei lavoratori portuali italiani. Le ragioni sono legate allo stallo sulla contrattazione del rinnovo del CCNL dei lavoratori dei porti, scaduto il 31 dicembre scorso.

Lo sciopero riguarda i lavoratori ex articoli 16, 17, e 18 della Legge 84/94, ovvero rispettivamente operatori portuali (movimento, deposito, carico e scarico della merce), portuali (fornitura di lavoro portuale temporaneo) e lavoratori dei terminal. Uno sciopero che, spiegano i sindacati in una nota, tiene conto dello «stato di agitazione aperto l'11 marzo scorso a causa dello stallo in cui versa il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale, scaduto lo scorso 31 dicembre», e nel «ribadire la necessità e la ferma convinzione di arrivare al più presto alla sottoscrizione del nuovo CCNL dei lavoratori dei Porti».

L'astensione dal lavoro sarà di 24 ore: 2 ore per ogni turno di lavoro per tutto il personale. Le strutture territoriali, informano i sindacati, possono anche articolare queste 24 di sciopero nell'ultima giornata di astensione prefissata, il 5 aprile.

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Tag: portuali - lavoro