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23 luglio 2019, Aggiornato alle 15,27
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Infrastrutture

Rina, ricavi a 400 milioni. Cresce il Marine

La società di classificazione ha 5,500 unità in portafoglio. L'anno scorso le unità greche sono cresciute di oltre un quarto

Ugo Salerno (Primocanale)

L'assemblea di Rina ha approvato il bilancio consolidato 2018 del gruppo. I ricavi sono stati pari a 440 milioni di euro, in linea con l'anno precedente, con un EBITDA di 51 milioni.

L'anno scorso l'azienda si è concentrata sul miglioramento delle performance, portando il margine di contribuzione al 19,3 per cento (+9% sul 2017), e sulla massimizzazione del proprio potenziale. È stato, infatti, sviluppato un nuovo modello focalizzato sui cinque core business e rafforzato il presidio commerciale, creando l'unità di corporate marketing &  sales strategy, dedicata allo sviluppo delle relazioni con i clienti ad alto potenziale.

I risultati delle azioni messe in pratica dall'azienda hanno cominciato a vedersi già nel 2019. L'inizio dell'anno in corso ha visto, infatti, una buona performance del settore Marine con una flotta di navi in esercizio classificata Rina a 44 milioni di tonnellate di stazza e oltre 5,500 unità, in crescita del 10 per cento rispetto al 2017. Confermato il primato nei segmenti cruise e dei traghetti passeggeri e ro-ro. In particolare, l'armamento greco ha dimostrato grande fiducia nella società di classifica, sostenendo una crescita pari al 28 per cento.

Anche le attività di certificazione, che nel 2018 hanno visto il settore a +9 per cento, continuano con segno positivo.

Il primo trimestre 2019, con un portafoglio ordini in crescita in tutti i settori, compreso il Regno Unito (+40% sul 2017), e una copertura del budget tra il 40 e il 60 per cento si conferma positivo e in linea con le attese.

Tra le novità introdotte dal Rina l'anno scorso, il progetto "worklifebalance@rina". L'azienda ha avviato ad aprile lo smart working (il lavoro da casa o in altri posti che non sono l'ufficio), integrandolo nelle consolidate iniziative di welfare. È stato esteso gradualmente a tutti gli uffici Rina nel mondo e la società ha calcolato che nei primi nove mesi da quando è stato attivato solo in Italia ha portato a un risparmio di emissioni di anidride carbonica di 70 tonnellate, pari a 13 mila ore di spostamenti casa-lavoro. 

Gli investimenti fatti dall'azienda sono proseguiti anche nella digitalizzazione dei processi interni e dei servizi offerti e nelle attività di ricerca e sviluppo. 

Ugo Salerno, presidente e amministratore delegato del Rina, ha detto: «Il 2018 è stato un anno in cui abbiamo gettato le basi per riprendere a crescere e nonostante il fatturato sia rimasto costante, siamo riusciti a tutelare le nostre risorse e continuare ad investire. Abbiamo, inoltre, lavorato per essere nella posizione migliore in modo da cogliere tutte le opportunità che i grandi cambiamenti a livello nazionale e internazionale ci offrono, soprattutto nel settore delle infrastrutture e in quello marine».

L'assemblea ha nominato due nuovi membri del Consiglio di amministrazione: Donatella Gavioli, ammistratore delegato di Due.Di Srl, e Giorgio Drago, amministratore delegato di Palladio Holding, che subentrano rispettivamente ad Alberto Maestrini e Sergio Ravagli.

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Tag: rina - bilancio