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15 dicembre 2018, Aggiornato alle 12,25
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Rina, nel 2017 calano i ricavi. Cresce il 'marine'

437 milioni di euro, in calo del 2,4 per cento. Crescono del 7 per cento le navi certificate, del 3 per cento i ricavi del settore


437 milioni di euro di ricavi, in calo del 2,4 per cento, ma cresce la flotta certificata. Sono i risultati 2017 del gruppo Rina, la cui assemblea ha approvato il bilancio consolidato. «Risultati in linea con l'anno precedente, nonostante il permanere della difficile situazione a livello globale del settore oil & gas e dell'incertezza causata dal processo di uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea. Si è trattato di un anno di consolidamento per il Rina, culminato nella presentazione del nuovo brand che oggi rappresenta l'azienda nella sua veste ancora più digitale e focalizzata sulla sostenibilità», commenta l'amministratore delegato e presidente del gruppo, Ugo Salerno.

Ricavi in calo rispetto al 2016 proforma, «ossia – spiega Rina - quelli che includono gli effetti dell'acquisizione del gruppo Edif da gennaio anziché da agosto 2016».  L'ebitda è di 51,7 milioni, in calo del 5 per cento. Buona la performance del settore marine con una crescita del 3 per cento dei ricavi: la flotta di navi in esercizio classificata Rina ha registrato un aumento di oltre il 7 per cento, a fronte di una crescita media delle società appartenenti all'IACS del 2,5 per cento. In totale si tratta di 40 milioni di tonnellate. L'orderbook di nuove costruzioni è pari a circa 500 navi, per un totale di oltre 4,5 milioni di tonnellate.  «Considerando, invece, i valori non proformati, si registra una percentuale di crescita del 10 per cento sui ricavi e del 8,4 per cento sull'ebitda». Nel 2017 l'attività dedicata alla ricerca e sviluppo ha raggiunto le 222 mila ore.

Navi
Nel 2017 Rina ha visto rafforzarsi nei segmenti della cantieristica mondiale meno interessati dalla crisi. Si conferma il primato nella classificazione dei traghetti passeggeri e ro-ro, nello yachting e nelle navi da crociera, sia in termini di flotta in esercizio classificata che di nuove costruzioni. L'orderbook vede, infatti, oltre 2 milioni di tonnellate in navi da crociera, tra cui alcune alimentate a gas.

Certificazione
La certificazione cresce del 4 per cento con un ulteriore rafforzamento del primato italiano, nel numero di siti certificati, nei settori tradizionali e nel settore agroalimentare. «La strategia di diversificazione messa in atto dall'azienda – si legge in una nota - si è tradotta in risultati positivi per le attività di certificazione in ambito automotive e ambientale, dello standard ISO 37001 anticorruzione e di supporto alle imprese per l'attestazione 'Industria 4.0'». 

Trasporti e infrastrutture
Ha visto una crescita del 2 per cento, ottenuta non solo attraverso i molteplici servizi offerti, ma anche grazie alla loro internazionalizzazione. 

Oil & gas
Cala del 9 per cento. «Il prezzo del petrolio ha costretto le principali società petrolifere mondiali ad un forte ridimensionamento degli investimenti», spiega Rina. Per compensare questa situazione, il gruppo «ha concentrato i propri sforzi nei settori vicini a quello dell'upstream, individuando nuove nicchie e puntando su geografie meno penalizzate dalla crisi», continuando la diversificazione in Malesia, il Mozambico e il Messico.