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Porto di Napoli
24 settembre 2018, Aggiornato alle 17,23
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Naples Shipping

Rifiuti nave nei porti, Ecsa appoggia nuova strategia Ue

L'obiettivo è di garantire la disponibilità di adeguate strutture di ricezione negli scali e la trasparenza delle tariffe


A nome degli armatori europei, l'Ecsa ha manifestato apprezzamento per la strategia sulla plastica adottata dalla Commissione europea nei giorni scorsi, che include anche la tanto attesa revisione della direttiva sugli impianti di ricezione dei porti. Secondo Ecsa, la nuova proposta mira a raggiungere un livello più elevato di protezione dell'ambiente marino, introduce misure per ridurre i rifiuti marini e intende garantire la disponibilità di adeguate strutture di ricezione portuale che richiedano una notifica preventiva dei rifiuti dalle navi e la trasparenza delle tariffe di consegna dei rifiuti.

 

La maggior parte dei rifiuti marini, ricorda l'Agenda Confitarma, proviene da attività terrestri, ma la navigazione ha un ruolo importante da svolgere nel controllo dei rifiuti prodotti dalle navi e l'Ecsa è d'accordo sul fatto che un'ulteriore armonizzazione delle attuali pratiche è vitale per garantire che siano disponibili strutture di accoglienza adeguate per i vari tipi di rifiuti nei porti ed è favorevole ad un sistema di tariffazione ragionevole, coerente e funzionale che costituisca un incentivo per gli armatori a consegnare rifiuti a terra.

 

Tuttavia, l'Ecsa esprime preoccupazioni in merito al fatto che le procedure nei porti dovrebbero essere il più efficienti possibile per mantenere i costi a livelli accettabili. Inoltre, dal sistema di tariffe indirette proposto potrebbe derivare la problematica di conferimenti di quantità illimitate di rifiuti. Ciò potrebbe non rappresentare un incentivo per ridurre i rifiuti sulle navi o presso i fornitori di bordo, dato che la tariffa sarebbe la stessa indipendentemente dalla quantità di rifiuti che vengono consegnati.

 

Secondo l'Ecsa, ciò potrebbe anche creare difficoltà nella definizione della tariffa fissa per il conferimento dei rifiuti, poiché gli operatori degli impianti portuali per i rifiuti non sapranno quanta capacità è necessaria, mentre devono essere certi che i loro costi di gestione dei rifiuti siano sempre coperti.