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25 settembre 2018, Aggiornato alle 16,07
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Cultura

Reti da pesca e reti delle intelligenze locali. La scuola del mare

Quando singoli o associazioni trovano nei problemi le motivazioni per interagire. La metafora del " tramaglio " 


di Osvaldo Cammarota

Politica, Istituzioni, Società... un nesso andrebbe ricostruito. Un suggerimento viene dalla cultura del mare: è il "tramaglio".

Accade così che, se si creano luoghi di incontro delle intelligenze, si costruisce quasi automaticamente una nuova rete di socialità fatta di singoli o associazioni che trovano nei problemi e sui problemi le motivazioni e gli stimoli per connettersi ed interagire. Le reti corte si riferiscono al sistema territoriale in cui è avvenuta la tessitura, le reti lunghe sono quelle da cucire per non morire di localismo e di entropia e connettersi con altri sistemi territoriali, con il resto del mondo.
Molte sono le reti che si stanno costituendo.... ma i pescatori insegnano che quando le reti si imbrogliano non servono, non si pesca più nulla.

Il tramaglio può essere una metafora illuminante per gli operatori delle reti.
Il tramaglio è una rete da pesca complessa, composta da tre reti, due laterali (parete) a maglie larghe - 10x10 cm - e a filo robusto e una centrale (panno) a maglie strette - 1/3 cm- e a filo più sottile. Le tre reti hanno due punti di connessione uno in alto e uno in basso: gli stramazzuoli. Gli stramazzuoli sono due cordicelle a cui, in basso, vengono applicati i piombi, e, in alto, vengono sarciti, ad intervalli regolari, dei piccoli galleggianti a forma di ciambella. Naturalmente la forza dei galleggianti non deve prevalere sul peso del piombo, perché il tramaglio pesca sul fondo e i galleggianti servono solo a tenerla in posizione verticale. L'altezza del tramaglio è determinata dal parete, la lunghezza dagli stramazzuoli, mentre il panno, pur essendo più alto e più lungo, viene contenuto dagli altri elementi ma svolge la funzione determinante, perché con la sua morbidezza ed elasticità cattura i pesci. La rete è tenuta insieme dai nodi. I nodi sono i punti di connessione che trasformano i tanti fili di diverso spessore, il piombo e i galleggianti, in un efficace strumento da pesca.

Nella metafora, i nodi rappresentano i problemi che danno alla rete la sua ragione costitutiva; lo stramazzuolo piombato è la società dal basso; lo stramazzuolo galleggiante è l'Istituzione centrale (Governo, Parlamento o altri poteri di rappresentanza); il parete sono gli apparati di supporto; il panno è il luogo-risultatoprodotto dall'intreccio dei tanti soggetti e filamenti di azioni innovative che generano nella società. La qualità dell'attrezzo dipende dalla forza con cui sono stretti i nodi, ma, è bene dirlo, anche dagli equilibri e dall'armonia di pesi e misure che deve presiedere alla sua tessitura.

Se, ad esempio, si costruisce un tramaglio dall'alto e si fa prevalere la forza dei galleggianti, la rete non toccherà il fondo e non pescherà bene; analogamente, se c'é troppa prevalenza di piombo o le misure del parete e degli stramazzuoli non sono adeguate, difficilmente l'attrezzo potrà dare i risultati sperati. Prende corpo così, nella spiaggia, un nuovo concetto di solidarietà.

*Operatore di sviluppo territoriale e coordinatore di Bri-Banca delle Risorse Immateriali 

- La lezione del mare